Università Lateranense: Buonomo (rettore), “governare la pandemia per un’offerta formativa unitaria, globale e sostenibile”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

L’educazione “non è soltanto il processo di un momento; spinge a guardare oltre e ad andare aldilà di ciò che può essere una formazione basata unicamente sugli aspetti tecnici, una sorta di ‘addestramento professionale’. L’educazione, e la formazione universitaria nello specifico, è un processo globale, non frammentato, in grado di intercettare la complessità del reale”. Lo afferma in un’intervista al Sir il rettore dell’Università Lateranense, Vincenzo Buonomo, guardando alla ripartenza in autunno. E in questa “unità del sapere”, prosegue, “non trova spazio soltanto la conoscenza di nozioni, ma vi sono l’apprendimento di un metodo per lo studio e la ricerca, una metodologia di comunicazione, una modalità di partecipare a quella che è l’evoluzione della materia o della disciplina scientifica oggetto di studio”.
Con riferimento al Global Compact on Education, Buonomo sostiene che “anche in ambito educativo è applicabile il concetto di sostenibilità: occorre porre la questione in una prospettiva a medio-lungo termine. Il Covid ci ha dimostrato che oggi le decisioni anche in ambito educativo-formativo vanno pensate sul medio-lungo periodo perché l’educazione è un processo lungo, in continuo divenire”.
Dallo scorso maggio l’Ateneo ha ripreso lezioni ed esami in presenza, e nel prossimo anno accademico manterrà il doppio sistema della lezione in presenza e teletrasmessa perché circa il 20% dei 1.600 studenti, proveniente da paesi extra europei, è attualmente impossibilitato a raggiungere il campus. Ma il rettore intende anche dare risposta al desiderio di molti iscritti di tornare all’università in presenza, “naturalmente – assicura – mettendo in atto tutte le precauzioni per governare la pandemia”.

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