Nonni e anziani: card. Zuppi (Bologna), rimboccarsi le maniche per sconfiggere la “pandemia della solitudine”

“Cari nonni, anche se non ci conosciamo di persona, vi penso e spero che stiate bene”. “Cari nonni, anche se voi non potete più andare in vacanza, vi mando una cartolina dal mare, così è come se foste qua anche voi”. È questo il tenore dei quasi quattrocento messaggi, tra cartoline, biglietti, disegni, raccolti dalle Acli e dall’Ufficio Scuola della diocesi di Bologna e oggi in parte consegnati agli anziani ospiti della casa di riposo Sant’Anna e Santa Caterina, nell’ambito dell’iniziativa “Adotta un nonno”. Partita nel primo lockdown di marzo 2020, con le telefonate di conoscenza e compagnia reciproca tra bambini e anziani, è proseguita con la raccolta doni a Natale (oltre 4.000 quelli ricevuti dalle Acli e consegnati agli anziani), con le uova di Pasqua ad aprile e, oggi, nella ricorrenza di Sant’Anna e Gioacchino, per la Giornata mondiale dei nonni e degli anziani istituita da Papa Francesco, finalmente un momento di festa con gli ospiti della struttura assistenziale e alcuni volontari e dirigenti Acli.
Il culmine della cerimonia è stata la messa celebrata dal cardinale arcivescovo di Bologna Matteo Zuppi, che ha ricordato come essere anziani sia “un privilegio” e come ci sia da rimboccarsi le maniche per sconfiggere la “pandemia della solitudine”. Il porporato ha poi ricordato ai presenti l’importanza della dimensione interculturale e intergenerazionale del progetto, rappresentata in un quadro che è stato donato alla struttura. Dipinto da una ragazzina undicenne di origine straniera, raffigura due anziani che danzano sotto la pioggia tenendosi per mano: l’opera, in acquerello, nonostante la giovanissima età dell’artista, è dedicata a quei nonni e nipoti che vivono lontani, magari in Paesi diversi, divisi dalla guerra, da motivi economici, da problemi famigliari. La danza sotto la pioggia è un richiamo alla tempesta attraversata durante la pandemia, che ha messo gli anziani a dura prova, specie quelli ospiti nelle Rsa.
“Mentre l’età media aumenta, ma con essa non altrettanto la qualità della vita, dobbiamo pensare sempre di più agli anziani come risorsa sociale, non solo come beneficiari di welfare”, ha detto Paolo Salsi, segretario della Federazione Anziani e Pensionati, presente all’evento. E il presidente di casa Sant’Anna, Gianluigi Pirazzoli, ha sottolineato la necessità di un’”animazione di comunità” per gli anziani, rivolgendo un appello a perseverare con queste iniziative di contrasto alla solitudine: una volontaria delle Acli si reca regolarmente a fare compagnia agli ospiti, una seconda si aggiungerà dal prossimo sabato. Pirazzoli ha inoltre elogiato il lavoro degli operatori socio-sanitari, che si sono trovati a far fronte a circostanze così difficili, senza mai perdere la speranza, la loro professionalità ed umanità con gli anziani assistiti.

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