Incendi nell’Oristanese: vescovi Sardegna, “le forze politiche affrontino l’emergenza con misure adeguate”

(Foto ANSA/SIR)

“Vicinanza alle popolazioni e tristezza nel cuore. Come vescovi della Sardegna proviamo un senso di sgomento infinito nel vedere ancora una volta, a causa degli incendi, la nostra gente soffrire e il nostro territorio bruciare”. Lo scrive in una nota la Conferenza episcopale sarda, in seguito agli incendi che hanno devastato gran parte del territorio dell’Oristanese. Particolarmente le popolazioni del Montiferru, della Planargia e dell’oristanese, ma anche quelle dell’Ogliastra e del sassarese si ritrovano “duramente colpite dalla furia degli incendi”.
Quello dei vescovi sardi è “un grido di dolore e di solidarietà per coloro che hanno visto devastate le loro aziende, gli allevamenti e i prodotti, mentre verifichiamo – con loro e con tutti i sardi – a quale affronto è sottoposta una natura bella e incontaminata, mai troppo apprezzata e né talvolta difesa”. “Mentre auspichiamo che vengano accertate eventuali responsabilità, scopriamo anche stavolta quando sia minacciato un incontro pacificato tra l’uomo e l’ambiente e quanto sia decisiva una formazione che, grazie al rispetto della creazione, permetta di custodire il mondo che ci circonda come un giardino, secondo il progetto del Dio creatore”. Nel condividere con i vescovi dei territori colpiti la “preoccupazione per quanto sta accadendo”, i vescovi di Sardegna ringraziano tutti coloro che “si stanno adoperando per aiutare le popolazioni colpite: forze dell’ordine e dell’antincendio, forestali e volontari”. “E incoraggiamo le forze politiche ad affrontare l’emergenza con misure adeguate, scegliendo anche norme legislative che agevolino la prevenzione e scoraggino eventuali attentatori”.

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