Ue-Canada: von der Leyen e Michel incontrano Trudeau. “Sostegno all’ordine internazionale su modello delle Nazioni Unite”

Si sono incontrati nella serata di ieri i leader Ue – Charles Michel, presidente del Consiglio europeo con Ursula von der Leyen, presidente della Commissione – e il primo ministro canadese Justin Trudeau, per discutere di quattro temi: la risposta al Covid-19 e il rilancio; il cambiamento climatico e l’ambiente; commercio, tecnologia e innovazione; la promozione dei valori democratici, pace e sicurezza. E, questa mattina, i leader hanno presentato alla stampa la “dichiarazione congiunta” che definisce i punti di consenso nei quattro ambiti discussi e per ciascuno indica impegni comuni.
Il documento parte dalla constatazione che i rapporti Ue-Canada sono ottimi, a tutti i livelli, anche grazie all’Accordo economico e commerciale globale (Ceta), firmato quasi cinque anni fa, e a quello sul partenariato strategico (Spa). Insieme, si legge, “faremo sforzi risoluti per sostenere l’ordine internazionale basato su regole con al centro le Nazioni Unite e rafforzare e riformare il sistema multilaterale ove necessario”. Sono stati concordati una serie di passi per rafforzare ulteriormente la cooperazione bilaterale, ma il documento contiene impegni comuni che guardano al mondo, a partire dal tema della produzione e distribuzione dei vaccini o di un sistema internazionale comune per riprendere in sicurezza i viaggi internazionali; ma sarà terreno comune di impegno anche la lotta alla resistenza agli antimicrobici o per l’approccio “One Health” perché si rafforzi la copertura sanitaria universale, in vista di future pandemie. Rispetto alle questioni ambientali, il documento impegna Ue e Canada a “far avanzare gli obiettivi dell’accordo di Parigi e spingere per una maggiore ambizione climatica internazionale” o a “unire le forze per perseguire un’ambiziosa agenda ambientale presso l’Omc”, ma anche per “far progredire l’attuazione” dei programmi internazionali sui temi delle donne e dei giovani, oltre che “per l’istituzione presso l’Onu di un Programma per promuovere comportamenti responsabili nel cyberspazio”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Chiesa