Caso Eriksen: Balzanelli (118), “massaggio cardiaco e defibrillazione precoce diventino possibilità salvavita per tutti”

Un intervento di “straordinaria importanza storica”, perché “centra istituzionalmente nel nostro Paese la necessità inalienabile di affermare il primato assoluto di tutela della vita al centro di qualunque evento, di qualunque ambiente di vita, di lavoro o di attività ludico ricreativa, come intanto nel corso delle manifestazioni sportive”. Così Mario Balzanelli, presidente nazionale Sis 118, sulla decisione del presidente della Figc, Gabriele Gravina, di “fare ‘tesoro’ di quanto accaduto sabato pomeriggio in Danimarca, durante la partita di calcio Danimarca–Finlandia”, quando Christian Eriksen, crollato per terra in conseguenza di un arresto cardiaco improvviso, è stato rianimato con successo grazie all’intervento di primo soccorso, immediato ed appropriato, effettuato dal suo capitano, Simon Kjaer, e quindi dai sanitari presenti, previsti dalla organizzazione dell’evento, prontamente accorsi con il defibrillatore, istituendo a breve un corso di primo soccorso per tutti i calciatori, in collaborazione con la Lega Serie A e con la federazione medico sportiva. “Va ribadito, ancora una volta, con forza, come l’acquisizione delle competenze essenziali del primo soccorso da parte della cittadinanza e l’implementazione delle reti di defibrillazione precoce di comunità rappresentino le leve formidabili di supporto alle dinamiche operative tempo dipendenti del soccorso poste in essere, h24, 365 giorni all’anno, dai Sistemi di Emergenza Territoriale 118 del Paese a tutela incessante di chi versi nell’imminente pericolo di perdere la vita, e produrranno finalmente, ma solo quando divenute tangibili realtà operative, la svolta salvavita dagli assalti impietosi e quotidiani perpetrati dalla strage della morte improvvisa”.

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