Vaccini anti Covid-19: Scaccabarozzi (Farmindustria), “all’Italia il 13,46% di quelli prenotati dalla Commissione Ue”. In dirittura d’arrivo quello di Johnson & Johnson

“Del miliardo e mezzo di dosi di vaccini già prenotate” dalla Commissione europea, “e degli ulteriori 700 milioni, all’Italia spetta il 13,46%”, spiega in un’intervista al Sir il presidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi, esprimendo apprezzamento per la “negoziazione centrale” della Commissione “con contratti di prelazione con sei aziende” al fine di  garantire “una distribuzione equa dei vaccini ed evitarne l’accaparramento da parte di alcuni Paesi”. Sulla questione ritardi nelle forniture, contratti e impegni assunti dalle aziende, il presidente di Farmindustria spiega che i contratti sono stati firmati “prima ancora che la ricerca fosse conclusa, prima di sapere se sarebbe andata a buon fine e senza conoscere i tempi di autorizzazione”. In questi accordi “si parla di opzione su un miliardo e mezzo di vaccini e di “our best effort”, ossia di impegno da parte delle aziende a fare tutto il possibile per fornirli, ma non sono indicate date di consegna”.
Scaccabarozzi, che è anche amministratore delegato di Janssen Italia, annuncia che a breve dovrebbe arrivare il vaccino Johnson & Johnson per il quale è stata richiesta alla Fda l’autorizzazione in fase di emergenza. “Abbiamo completato la fase III su quasi 44mila persone in diverse parti del mondo, dagli Usa all’America latina al Sudafrica, e sembra funzionare anche sulle varianti”. Un vaccino monodose “a vettore virale, facile da conservare, i cui dati – copertura del 100% contro il rischio di ospedalizzazione o morte, dell’85% contro le forme gravi di Covid – sono stati resi pubblici circa 10 giorni fa”, spiega. L’autorizzazione della Fda dovrebbe arrivare entro febbraio; a giorni il dossier verrà sottoposto all’Ema anche se la submission all’Agenzia europea è iniziata già dalle prime due fasi con la procedura di rolling review: “Ora consegneremo i dati di fase III e se tutto andrà bene ci aspettiamo un’approvazione entro fine marzo-primi aprile”. Se sarà autorizzato, verrà messo a disposizione “praticamente a prezzo di costo”.

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