Coronavirus Covid-19: vescovi El Salvador, “proteggere i più poveri, imprenditori non licenzino lavoratori”

“Esortiamo lo Stato, nei suoi tre organi – esecutivo, legislativo e giudiziario –, a lavorare insieme, facendo il massimo sforzo per far andare avanti le persone, in questo momento critico nella nostra storia. E a proteggere tutti i salvadoregni, soprattutto ai più poveri e vulnerabili, salvaguardando tutti i loro diritti individuali”. Lo scrive la Conferenza episcopale dell’El Salvador (Cedes), in un messaggio firmato dalla sua presidenza, e in particolare dal presidente, mons. José Luis Escobar Alas, arcivescovo di San Salvador, diffuso ieri, “domenica del Buon Pastore”, e dedicato in gran parte all’emergenza Covid-19, che nonostante la dura quarantena imposta dalle autorità fin dall’apparire della pandemia, si è diffuso nel Paese anche se in maniera finora meno impattante che in altre realtà (circa 500 contagi e una decina di decessi). Il messaggio si rivolge anche ai datori di lavoro, ai quali viene chiesto di ascoltare la propria coscienza e di “aiutare i propri dipendenti, impossibilitati a lavorare a causa della quarantena”. L’invito è a non “licenziarli o sospendere loro il contratto. Agire così non sarebbe umano, né tanto meno cristiano, oggi è il momento in cui dobbiamo aiutarci l’un l’altro come fratelli”.
Ancora, il messaggio esprime “profonda gratitudine” ai sacerdoti, ma anche ai religiosi e laici impegnati, e alle famiglie che si sono unite in queste settimane in preghiera, con particolare vicinanza per chi vive situazioni di sofferenza e precarietà abitativa o lavorativa. “Tuttavia – scrivono i vescovi –, una cosa è certa: Cristo risorto è al nostro fianco e non ci abbandonerà. Dopo la sua morte, i suoi discepoli entrarono in una sorta di ‘quarantena’ e vissero paralizzati dalla paura, ‘con le porte chiuse’, ma poi tutto è cambiato: sono andati a tutto il mondo per annunciare il Vangelo. Il coronavirus non è una punizione di Dio, ma una dura prova che dobbiamo accettare con atteggiamento di fede e ferma fiducia in Gesù Cristo”.
Il messaggio cita ampiamente Papa Francesco e la recente lettera ai movimenti sociali. “O mettiamo al centro la persona umana o il dio denaro – avvertono i vescovi salvadoregni –. La Chiesa, attraverso la sua Dottrina sociale, propone lo sviluppo umano integrale”, e lo fa a maggior ragione nel mezzo di questa crisi.

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