Coronavirus Covid-19: card. Bassetti su Messe con partecipazione del popolo, “dovremo ancora aspettare circa un paio di settimane”

“Innanzitutto porto a voi la benedizione del Santo Padre, che ho incontrato ieri (2 maggio, ndr), e che mi ha espresso parole di incoraggiamento per tutti voi, in particolare per gli anziani, i malati, le famiglie numerose, con i problemi riguardanti la gestione dei figli piccoli e degli adolescenti”. Lo ha detto l’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, il card. Gualtiero Bassetti, alla comunità diocesana al termine della messa che ha celebrato ieri, nella cappella di Sant’Onofrio della cattedrale di Perugia, trasmessa in diretta dai media e senza presenza di fedeli. Dal porporato, inoltre, alcune notizie per “questi giorni in cui stiamo preparandoci all’attuazione della cosiddetta ‘fase 2’”. “Purtroppo ci dicono le statistiche che non siamo ancora usciti da questo forte momento di crisi. Anche il Santo Padre ci raccomanda prudenza – ha riferito il cardinale –. Per le celebrazioni, consentite in chiesa per i battesimi e i matrimoni, valgono le norme già stabilite durante la ‘fase 1’; per quanto concerne il rito delle esequie, da domani lunedì 4 maggio (oggi, ndr), è consentita la presenza di 15 fedeli, senza che questi debbano essere sottoposti alla misurazione della temperatura corporea”.
Nelle parole dell’arcivescovo, anche il punto sulla situazione per la celebrazione della Messa domenicale con la presenza dei fedeli: “Dovremo ancora aspettare circa un paio di settimane, per ulteriori approfondimenti”. “Sabato 30 maggio, vigilia di Pentecoste, speriamo di essere in grado di celebrare la Messa Crismale con la benedizione degli oli. Sarebbe inopportuno fare corse in avanti, perché il bene comune, che è il bene di tutti, ci invita a camminare insieme a tutte le Chiese sorelle d’Italia, che vivono la pandemia in condizioni differenti”.

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