Coronavirus Covid-19: Patriarcato Venezia, in celebrazione esequie termoscanner non necessari. Sacerdote si disinfetti le mani prima di distribuire la Comunione

Da oggi sono consentite “le cerimonie funebri con l’esclusiva partecipazione di congiunti e, comunque, fino ad un massimo di 15 persone, con funzione da svolgersi preferibilmente all’aperto, indossando protezioni delle vie respiratorie e rispettando rigorosamente la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro”. Lo annuncia in un comunicato il patriarcato di Venezia, sulla scorta di una nota della Segreteria generale della Cei, invitata dal Presidente del Consiglio a partecipare nel pomeriggio di sabato 2 maggio ad un incontro a Palazzo Chigi, al quale sono intervenuti i membri del Comitato tecnico-scientifico. Nell’occasione è stata fatta presente “l’oggettiva complessità per le parrocchie” di dotarsi degli strumenti necessari per la rilevazione della temperatura corporea, “al momento tra l’altro difficilmente reperibili sul mercato, che nelle indicazioni di giovedì scorso, 30 aprile 2020, erano stati perentoriamente posti come condizione necessaria per la partecipazione alla celebrazione”, si legge nel comunicato che informa che “il confronto ha fatto sì che venisse accolta la richiesta di superare la relativa indicazione”. I parroci, si legge nelle nuove disposizioni, sensibilizzino “i fedeli a porre la massima responsabilità per non esporre sé stessi e altri a eventuali contagi”, facendo “l’esplicita richiesta di rimanere a casa a quanti presentano una temperatura corporea oltre i 37,5 °C, di non accedere alla chiesa e di non partecipare alle celebrazioni esequiali in presenza di sintomi di influenza o quando vi sia stato contatto con persone positive a Sars-Cov-2 nei giorni precedenti”. Al momento della distribuzione della comunione eucaristica, conclude il comunicato del Patriarcato di Venezia, “il ministro innanzitutto si disinfetti accuratamente le mani con disinfettante alcolico, indossi la mascherina, distribuisca la Comunione evitando che i fedeli si muovano dal posto, si disinfetti nuovamente le mani col disinfettante alcolico, tolga la mascherina e proceda alla purificazione dei vasi sacri”.

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