Coronavirus Covid-19: mons. Muser (Bolzano), “l’importanza delle vocazioni emerge anche in questi mesi di pandemia”

“L’importanza delle vocazioni emerge anche in questi mesi di pandemia. In fondo il coronavirus sta ponendo a tutti noi una domanda vocazionale: che senso ha la mia vita? Sacerdoti, religiosi e consacrati cercano di rispondere a questa domanda stando vicini alle tante persone che soffrono per la morte dei propri cari e per le difficili condizioni di vita causate dal virus. Ai sacerdoti la gente si rivolge con fiducia e trova ascolto e sostegno”. Lo ha affermato ieri il vescovo di Bolzano-Bressanone, mons. Ivo Muser, nell’omelia pronunciata nella messa che ha presieduto in duomo, a porte chiuse, nella domenica del Buon Pastore in cui si è celebrata la 57ª Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni.
Il vescovo ha invitato la comunità dei credenti a pregare “per avere in dono persone che condividono le preoccupazioni del buon pastore e che cercano, partendo dalla Parola di Dio e dai sacramenti, di aprire ad altri la porta per una pienezza di vita”. Muser ha ricordato che il numero delle vocazioni religiose è notevolmente calato anche in Alto Adige: “Certo i numeri non dicono tutto, ma non possiamo ignorarli. Si tratta – ha osservato – di una questione di vitale importanza per la nostra diocesi e la Chiesa universale. Non può essere delegata, riguarda tutti: famiglie, comunità parrocchiali, sacerdoti, religiosi, docenti di religione, gruppi giovani e associazioni ecclesiali”.
Il vescovo ha anche ringraziato “tutti coloro a cui stanno a cuore le vocazioni sacerdotali e religiose e che accompagnano i giovani incoraggiandoli nel loro cammino e mostrando modelli in positivo. Ringrazio anche tutti coloro che hanno pazienza e comprensione per gli errori e i limiti delle persone che hanno scelto una vocazione religiosa”. Mons. Muser ha evidenziato come le vocazioni religiose che domani saranno al servizio della comunità dei credenti “vivono oggi nelle nostre famiglie e comunità parrocchiali. Se ogni famiglia e ogni comunità parrocchiale ne è consapevole e agisce di conseguenza, il buon pastore, a cui sta a cuore la sua chiesa, ci donerà anche in futuro le vocazioni di cui abbiamo bisogno”.

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