Domenica delle Palme: Ugento-Santa Maria di Leuca, il vescovo ha benedetto 17 alberelli di ulivo poi consegnati ai sindaci dei comuni della diocesi

La Domenica delle Palme, all’inizio della celebrazione eucaristica svoltasi nella cattedrale di Ugento, mons. Vito Angiuli, vescovo di Ugento-Santa Maria di Leuca, su iniziativa della Protezione Civile di Ugento, ha benedetto 17 alberelli di ulivo, che qualche ora dopo sono stati consegnati in dono ai 17 sindaci dei comuni della diocesi, per essere collocati sulla piazza principale della propria cittadina, quale segno di unità e di comunione di tutta la Chiesa diocesana. Lo rende noto un comunicato diffuso oggi dalla diocesi. La santa messa, presieduta da mons. Angiuli, concelebrata dal vicario generale, mons. Beniamino Nuzzo, dal parroco della cattedrale di Ugento, don Rocco Frisullo, e dal rettore del Seminario, don Davide Russo, è stata trasmessa in diretta dall’emittente televisiva Antenna Sud live (canale 90 del digitale terrestre), come accade ogni domenica, dall’inizio dell’emergenza sanitaria. La celebrazione si è svolta nel rispetto rigoroso delle disposizioni governative circa le misure per il contenimento del contagio; all’interno della cattedrale erano presenti il sindaco di Ugento, Massimo Lecci, il presidente della Protezione civile di Ugento, Tiziano Esposito, e una piccola rappresentanza di soci dello stesso sodalizio, che hanno disposto gli alberelli d’ulivo all’ingresso del luogo sacro. Il vicario generale diocesano, precedentemente, aveva comunicato l’iniziativa a tutti i sacerdoti e ai sindaci dei 17 comuni, invitando a considerare “il dono dell’ulivo, simbolo della pace, come un segno di speranza in questo tempo difficile e di grande sofferenza, ma anche come un augurio per un prossimo futuro più sereno e più ricco di valori umani e cristiani”. Unanime è stato il gradimento dell’iniziativa sia da parte del clero ugentino sia di tutti i sindaci, i quali hanno commentato tramite social network: “Grazie, eccellenza, per la lodevole iniziativa di sostegno spirituale e di speranza. Grazie per il gesto estremamente significativo, a testimonianza della premura che, come pastore, non manca di assicurare continuamente a tutti i cittadini delle nostre comunità”.

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