Coronavirus Covid-19: card. Montenegro (Agrigento), “chiese aperte per la preghiera personale nel rispetto delle norme”

“Le chiese possono rimanere aperte tutte le mattine fino alle 12, esclusivamente per la preghiera personale dei fedeli e a condizione che il parroco o un altro presbitero o un diacono assicuri ininterrottamente la presenza, per garantire il rispetto delle norme vigenti”. Lo scrive l’arcivescovo di Agrigento, il card. Francesco Montenegro, in un decreto sulle norme per il contenimento del contagio del Covid-19. Il porporato ribadisce che “i fedeli che si recano in chiesa per un momento di preghiera personale devono rispettare le norme date dal decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri in data 15 aprile 2020”. Il riferimento, in particolare, alla disposizione secondo cui “l’accesso ai luoghi di culto è consentito, purché si evitino assembramenti e si assicuri tra i frequentatori la distanza non inferiore a un metro”. “È possibile raggiungere il luogo di culto più vicino a casa, intendendo tale spostamento per quanto possibile nelle prossimità della propria abitazione. Possono essere altresì raggiunti i luoghi di culto in occasione degli spostamenti comunque consentiti”.
Per quanto riguarda la celebrazione della messa, l’arcivescovo ribadisce che “sino alla scadenza della proroga, è consentita ai presbiteri la celebrazione della messa a porte chiuse e senza concorso di popolo, facendo anche uso dei mezzi di comunicazione sociale, secondo gli orientamenti dati per la Settimana Santa”. Inoltre, il cardinale ricorda che “le celebrazioni dei matrimoni non sono vietate, ma subiscono una limitazione nella partecipazione dei fedeli”, mentre “quello delle esequie è il capitolo più doloroso”. “Le regole sono molto stringenti. Sono vietati i funerali in chiesa – ricorda -. Il sacerdote può recarsi in forma privata al cimitero, dove può celebrare un breve rito della sepoltura, come previsto dal Rituale per le esequie senza celebrazione della messa”. Anche durante le esequie al cimitero i presenti devono rispettare la distanza di almeno un metro imposto dalla normativa, avverte il porporato. “Sono sospesi i cortei funebri a piedi, sia dalla casa sia verso il cimitero. Al termine dell’emergenza sarà concordata con la famiglia una messa esequiale”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Riepilogo

Informativa sulla Privacy