Azione Cattolica: don Zurra nuovo assistente del Settore giovani, “saggezza e creatività per annunciare oggi la fede”

“Tanta riconoscenza, voglia di partire, ma anche una buona dose di vertigine! Poi, con il tempo, ho imparato a ripensare che fino ad oggi, nonostante tutto, aver detto di sì a ciò che si è chiamati ad essere e a fare nella chiesa di Gesù ha sempre portato a frutti insperati, anche quando sembravano impossibili o molto lontani”. Lo scrive don Gianluca Zurra, sacerdote della diocesi di Alba, nominato nuovo assistente centrale del Settore giovani dell’Azione Cattolica italiana nel suo saluto. “Il sì pronunciato non è una fuga, ma ancora una volta una prospettiva che si espande e si arricchisce, perché le reti siano di nuovo gettate al largo”. Tre gli insegnamenti dalla vita associativa a livello parrocchiale, diocesano e, in questi ultimi anni, in delegazione regionale, indicati dal sacerdote: l’Ac come “palestra di vera laicità”, poi “la vita associativa come palestra di fraternità, a favore di una chiesa non clericale, ma edificata insieme” e, infine, “il dono prezioso del collegio assistenti”.
Rivolgendosi al Settore giovani, don Zurra afferma che “poco per volta ci conosceremo e ci sosterremo nel cammino”. “Il futuro incerto che stiamo vivendo ci metterà fortemente alla prova: è facile immaginare che saranno molte le cose da ripensare e reinventare con saggezza e creatività, sia a livello culturale che ecclesiale, per continuare a vivere e annunciare oggi la fede in Gesù, soprattutto tra le nuove generazioni. Ma – aggiunge – se crediamo, come ci insegna il Vaticano II, ai ‘segni dei tempi’, ciò che la storia ci riserva può diventare uno spazio inedito di feconda novità, anche nei momenti più difficili”.

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