Vittorio Bachelet: Mattarella, “ucciso perché impersonava il senso più autentico della nostra democrazia”

(Foto: Francesco Ammendola - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

Vittorio Bachelet “è stato ucciso perché impersonava il senso più autentico della nostra democrazia”. Lo ha affermato questa mattina il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo al Plenum del Consiglio superiore della magistratura in occasione della cerimonia in ricordo di Vittorio Bachelet, nel 40° anniversario dell’assassinio per mano delle Brigate Rosse.
Il Capo dello Stato ha ricordato come l’impegno di Bachelet quale vicepresidente del Csm “faceva seguito a quello sociale, all’impegno civico, a quello culturale e accademico – i suoi lavori scientifici, i suoi testi – quello sull’attività di coordinamento dell’amministrazione pubblica dell’economia, quello sulla giustizia amministrativa nella Costituzione sono tuttora preziosi per gli studiosi di diritto pubblico”.
“Non è senza significato – ha sottolineato Mattarella – che questa giornata di ricordo di Vittorio Bachelet inizi in quest’aula dove si svolge l’attività del governo autonomo della magistratura. E ben conosciamo il significato dell’intestazione al suo nome di questa aula: qui Bachelet fu infatti testimone dei valori della nostra Costituzione, operando costantemente per promuovere la coesione all’interno del Consiglio, ben conoscendo le fratture ideologiche che lo attraversavano in quel tempo”.

(Foto: Francesco Ammendola – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

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