Papa Francesco: udienza, “il Signore ci visita ogni giorno, se siamo in attesa”

(Foto Vatican Media/SIR)

“Nella preghiera sempre è questione di pazienza, di reggere l’attesa”. Ne è convinto il Papa, che nella parte finale dell’udienza di oggi, trasmessa in diretta streaming dalla Biblioteca privata del Palazzo apostolico, ha fatto riferimento al tempo liturgico che stiamo vivendo. “Adesso siamo in tempo di Avvento, un tempo tecnicamente di attesa per il Natale. Questo si vede bene”, ha detto a braccio: “Ma anche tutta la nostra vita è in attesa, e la preghiera è in attesa sempre, perché sappiamo che il Signore risponderà”. “Perfino la morte trema, quando un cristiano prega, perché sa che ogni orante ha un alleato più forte di lei: il Signore Risorto”, ha fatto notare il Papa: “La morte è già stata sconfitta in Cristo, e verrà il giorno in cui tutto sarà definitivo, e lei non si farà più beffe della nostra vita e della nostra felicità”. “Impariamo a essere nell’attesa, nell’attesa del Signore”, l’invito finale a braccio: “Il Signore viene a visitarci, non solo in queste grandi feste, Natale, Pasqua. Il Signore ci visita ogni giorno, se noi siamo in attesa. E tante volte non ci accorgiamo che il Signore è vicino e lo lasciamo passare. ‘Ho paura di Dio quando passa’, dicevo Sant’Agostino, ho paura che passi e io non me ne accorga. Il Signore passa, il Signore viene, il Signore bussa, ma se tu hai orecchie piene di altre voci non sentirai la voce del Signore. Essere in attesa: questa è la preghiera”.

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