Natale 2020: mons. Seccia (Lecce), “diventare operatori di pace” perché “il Verbo si faccia carne nella nostra vita”

“È un Natale di speranza. E la speranza non è una virtù aleatoria, ma la certezza che attingiamo qui, da questo presepe ricco di significato, da una grotta, un’abitazione approssimativa”. Lo dice l’arcivescovo di Lecce, mons. Michele Seccia, nel suo videomessaggio alla diocesi per il Natale. “Vivetelo in casa. Sentirete forse solo la gioia che passa attraverso il filo del telefono, quando non tutti possono essere arrivati a casa a festeggiare con i nonni o con i genitori, con i cugini o con i fratelli: è il tempo che viviamo”, aggiunge il presule. Il suo augurio ai fedeli è di provare “pace nei vostri cuori” e nella “vostra famiglia”. Se così non è, l’incoraggiamento di mons. Seccia: “Cercatela, costruitela”. Infine, la sua preghiera: “Bambino divino, rendici operatori di pace. Così il verbo si farà carne nella nostra vita”.

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