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Lussemburgo: diocesi, Rapporto 2019. Numeri e attività pastorali e caritative. Matrimoni religiosi in calo

Per l’ottavo anno consecutivo l’arcidiocesi del Lussemburgo presenta il suo “Rapporto” per raccontare l’andamento economico e finanziario, oltre che pastorale, del 2019. Lo scorso anno è stato segnato da due “eventi principali”: la nomina e la consacrazione di Leo Wagener a vescovo ausiliare dell’arcidiocesi (29 settembre 2019) e il cardinalato di mons. Jean-Claude Hollerich (5 ottobre 2019). Quanto ai sacramenti, nel 2019 ci sono stati 2.003 battesimi (di cui 27 di adulti), 2.239 prime comunioni, 915 cresime, 237 matrimoni (dato in calo, rispetto ai 281 nel 2017 e 272 nel 2018), 2.387 funerali. Le parrocchie continuano a lavorare nello sviluppo dei diversi cicli di catechesi in parrocchia (fino alla “convezione” del 2015 la catechesi si faceva nelle scuole, anche pubbliche), per gli 8.700 bambini e ragazzi iscritti ai diversi percorsi. Per l’arcidiocesi lavorano professionalmente 293 persone, di cui 29,4% clero e 70,6% laici, in pari proporzione uomini e donne. Presenti sul territorio del Granducato sono anche 287 religiose e 74 religiosi. Il Rapporto, oltre a contenere il “bilancio consolidato” dell’arcidiocesi, passa in rassegna gli ambiti principali di attività che svolge l’arcidiocesi attraverso le diverse strutture, come l’iniziativa “Reech eng Hand” (tendi la mano), che lavora nel sociale e per accompagnare i rifugiati. Attraverso questa iniziativa sono arrivate un anno fa due famiglie da un campo rifugiati di Lesbo.

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