Migrazioni: don De Robertis (Fondazione Migrantes), “un fenomeno che chiama in causa l’etica”

“Le migrazioni non sono solo un fenomeno sociale che ha molteplici radici: politiche, economiche, demografiche, ma chiamano in causa l’etica, cioè le nostre scelte e la nostra libertà, e, per chi è credente, sono un luogo teologico, cioè una realtà dove Dio è presente e ci interpella”. È quanto scrive don Giovanni De Robertis, direttore generale della Fondazione Migrantes, nell’editoriale dell’ultimo numero di “Servizio Migranti”, la rivista di formazione e collegamento della Fondazione Migrantes dedicato al Rapporto “Italiani nel mondo”, al Rapporto Immigrazione, realizzato con Caritas Italiana, e al report “Il diritto d’asilo”.
Questi Rapporti, spiega don De Robertis, hanno “l’ambizione, anno dopo anno, non solo di fornire un quadro fedele e dettagliato di come cambia la mobilità umana, ma anche di provare a indicare come essa ci inter­pella e quale senso possa avere nel cammino dell’umanità”. Per il direttore di Migrantes è questo “il significato dell’espressione ‘segno dei tempi’ – una espressione che ha la sua origine in una parola di Gesù (Lc 12,54-57; Mt 16,2-3) e che ha ripreso il Concilio Vati­cano II nella Gaudium et Spes – con la quale gli ultimi Pon­tefici sono ripetutamente tornati a indicare le migrazioni”.

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