Libri: la depressione raccontata come esperienza umana

È un viaggio narrativo dentro la depressione il nuovo libro di Angelo Palmieri, “Il vetro sporco del tempo. Il fragile mestiere di esistere”, pubblicato da La Mongolfiera Editrice. Nel volume, l’autore – sociologo presso la Caritas diocesana di Cassano all’Jonio, affronta questo delicato tema non come materia da spiegare in modo astratto, ma come esperienza umana da ascoltare, attraversare e accompagnare. Si tratta di un testo a metà strada tra narrazione, riflessione sociale e meditazione spirituale. Al centro ci sono le storie di chi vive il buio della solitudine, il peso invisibile della sofferenza, la fatica di trovare parole per dire il proprio dolore. “Questo libello non nasce per spiegare cos’è la depressione. Nasce per stare accanto”, scrive l’autore, indicando fin dalle prime pagine l’intento del libro. Attraverso la figura narrativa di Giulio e una serie di incontri segnati da silenzi, cadute e piccoli gesti di prossimità, “Il vetro sporco del tempo” invita a guardare la fragilità non “come fallimento individuale, ma come domanda di relazione. In un tempo segnato dalla prestazione, dall’isolamento e dall’esposizione continua di sé”, il libro richiama “la necessità di comunità capaci di ascoltare senza giudicare e di restare accanto senza invadere”. Il testo è dedicato “a chi ha attraversato la notte” e parla a quanti vivono o hanno vissuto l’esperienza del dolore psichico, ma anche a educatori, operatori sociali, famiglie, comunità ecclesiali e persone impegnate nella cura.

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