Questa mattina, presso la curia diocesana a Latina, il vescovo di Latina-Terracina-Sezze-Priverno, mons. Mariano Crociata, ha premiato i vincitori del concorso “Un anno per il tuo futuro”, giunto alla sua settima edizione, rivolto agli studenti del quinto anno degli istituti tecnici e professionali locali. Il concorso è stato organizzato dalla diocesi grazie ai fondi dell’8xmille alla Chiesa cattolica, e con il contributo della Bcc – Roma. L’obiettivo è quello di aiutare i giovani a entrare nel mondo del lavoro scegliendo liberamente la propria strada. Più di trenta gli studenti che nei mesi scorsi hanno frequentato cinque incontri sui principi e temi della Dottrina sociale della Chiesa e su come questa si lega al mondo del lavoro. Al termine, gli studenti hanno presentato un elaborato e sostenuto un colloquio davanti a una commissione presieduta da Pina Caruso. “Una società cresce, come le stesse singole persone, se cresce la conoscenza, la capacità di conoscere e valutare e decidere con competenza ed efficacia”, ha detto mons. Crociata rivolgendosi ai giovani: “Per questo il vostro impegno scolastico è la cosa più importante per voi, eticamente parlando. Il vostro compito fondamentale è vivere bene questa scuola, questi anni di scuola e riportare tutti i risultati necessari. Il nostro ha voluto essere fin dall’inizio, come dire, una spinta, una sollecitazione in questo senso ad allargare gli orizzonti della conoscenza e della competenza”. Mons. Crociata ha ricordato una motivazione fondamentale di questa iniziativa per gli studenti: “Dare a tutti, il più possibile, la possibilità di perseguire i propri obiettivi o contribuire verso tutti a raggiungere quegli obiettivi o che, come uno stimolo, sia un’opportunità per gli studenti che si impegnano, anche un apprezzamento, un incoraggiamento per tutti a dare il proprio meglio. In questo vorremmo essere anche un esempio, uno stimolo anche per le istituzioni, se vogliamo, per lo Stato, perché dia a tutti gli studenti, perché non tutti partono con le stesse potenzialità, la possibilità di arrivare al massimo risultato, al di là delle condizioni sociali, economiche e così via, in cui si può trovare la famiglia o lo stesso studente”. La premiazione è stata moderata da Pietro Gava, della Caritas diocesana e coordinatore del progetto “Un anno per il tuo futuro”.