È firmata dai leader delle principali Chiese in Irlanda (Cattolica, anglicana, presbiteriana, metodista) una dichiarazione di condanna del femminicidio e di ogni violenza contro le donne, pubblicata oggi. La riflessione prende le mosse da un femminicidio avvenuto il 21 marzo scorso, il sessantacinquesimo dal 2020, che suscita “profonda preoccupazione per quella che è diventata un’epidemia di violenza contro le donne che sta dilagando in Irlanda”. In particolare è l’Irlanda del Nord, e la propria casa, lo spazio più pericoloso d’Europa per le donne. “Condanniamo senza riserve il femminicidio e ogni forma di violenza perpetrata contro le donne”, si legge nel testo che esprime la preoccupazione per il fatto che, nonostante le norme e le strategie introdotte sia nell’Irlanda del Nord, sia nella Repubblica d’Irlanda non sia derivata “una diminuzione dell’aberrante tasso di femminicidi”. Di qui l’invito alla classe politica a garantire le risorse necessarie e la constatazione della necessità di un cambiamento culturale che contrasti la misoginia e dia l’opportunità a ragazzi e giovani uomini “di scoprire la gioia di una mascolinità positiva, che ama, rispetta e onora le donne e le ragazze, proprio come Dio le ama”. L’invito alle Chiese è che rimangano vigili, diano sostegno pratico e pastorale alle donne che cercano rifugio dagli abusi. Infine l’auspicio, verso coloro che “sono stati delusi dalla società” e hanno perso una persona cara “in modo così inutile”, è che abbiano giustizia e consolazione.