Diocesi: Savona-Noli, 4 incontri per approfondire il bisogno di libertà dell’essere umano

“Cercando la libertà” è il titolo di quattro incontri promossi dalla diocesi di Savona-Noli nell’ambito del progetto “AB”. Si approfondirà il bisogno di libertà dell’essere umano dalle costrizioni fisiche e della necessità di essere liberi per realizzare se stessi. Si traccerà l’evoluzione del concetto di libertà, che dal corpo passa al pensiero e arriva all’anima.
Gli appuntamenti saranno sempre alle ore 17 e a ingresso gratuito. Durante gli incontri ci saranno letture di documenti tratti dall’Archivio storico e Biblioteca della diocesi. Il primo sarà lunedì 11 maggio nell’Oratorio San Dalmazio, nel quartiere Lavagnola, sul tema “Cercando la libertà di espressione” con Roberto Fiaschi della Libreria Paoline, che parlerà di libertà di stampa e de Il Letimbro. Mercoledì 20 maggio nell’Oratorio del Cristo Risorto, Giuseppe Testa parlerà del tema “Cercando la libertà dal pregiudizio”, in particolare dell’Inquisizione e della “caccia alle streghe”.
Mercoledì 23 settembre nella sala capitolare della cattedrale Nostra Signora Assunta (sede della Consorzia di Nostra Signora della Colonna) l’argomento “Cercando la libertà dalla schiavitù” sarà trattato da Sarah Pagano, con un focus sulla mostra “Captivi: speranza di libertà”, tenutasi recentemente nell’Archivio storico diocesano. Mercoledì 30 settembre nell’Oratorio Santi Giovanni Battista, Giovanni Evangelista e Petronilla l’incontro verterà su “Cercando la libertà dalla prigionia politica”, con Ugo Folco, relatore su Papa Pio VII, e gli intermezzi musicali all’organo di Antonio Delfino.
“Mi sono fatto entusiasmare da una raccolta di copie de il Letimbro della fine del XIX secolo, quando Savona visse una trasformazione radicale e diventò una città industriale di livello nazionale – dice Roberto Fiaschi, relatore del primo incontro dell’11 maggio -. Questa trasformazione, anche urbanistica, portò benessere ma anche le tensioni sociali dell’epoca. Era un’Italia che usciva dal Risorgimento, attraversava l’Unità, in cui iniziavano la questione romana e il conflitto con la Chiesa, le tensioni fra gli operai, le varie visioni del mondo anarchica, massone, repubblicana, la Giovane Italia di Mazzini”.
“In quegli anni le visioni del mondo si sentirono le uniche capaci di rappresentare il mondo intero, nel senso che non accettavano il dialogo e consideravano le altre visioni come alternative nemiche. Questo portò a scontri e tensioni sociali con situazioni drammatiche che non fecero il bene della città”, aggiunge, sottolineando: “Da quell’esperienza dobbiamo imparare che l’unico modo per far crescere una città, una comunità, è mettere insieme visioni opposte e dialogare. Soltanto guardando la storia possiamo imparare da quegli errori. Non voglio giudicare quei tempi, sicuramente ebbero le loro ragioni: se la storia non si deve giudicare, dalla storia si deve imparare”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Chiesa