Migrazioni: card. Zuppi, “solo la legalità contrasta l’illegalità”, sì a “corridoi umanitari” e libertà di migrare o restare

“È solo la legalità che contrasta l’illegalità e può permettere una seria e indispensabile inclusione”. Nell’introduzione al Consiglio permanente dei vescovi italiani, il card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, ha sottolineato come la Conferenza episcopale Italiana resta fedele all’intuizione e allo spirito dell’iniziativa “Liberi di partire, liberi di restare” e ai corridoi umanitari, “esperienza che offre importanti indicazioni per affrontare responsabilmente il problema”. Proprio in quest’ottica, ha spiegato il cardinale, “è stata possibile l’apertura del primo canale legale di ingresso per minori stranieri non accompagnati attraverso un permesso di studio (progetto Pagelle in tasca) dal Niger all’Italia, specificatamente in Piemonte. È stato un percorso molto difficile e lento, ma i risultati raggiunti per i pochi minori che si è riusciti a far arrivare – una decina in circa due anni – sono estremamente incoraggianti. Tutti sono entrati con un permesso di studio e sono stati inseriti in famiglie affidatarie: forse varrebbe la pena aumentare questo tipo di possibilità, ad esempio per i minori stranieri non accompagnati che si trovano in Libia”. “Seguiremo con attenzione e vigilanza i provvedimenti e la loro attuazione, perché sia rispettata la dignità di ogni persona, basandoci sui criteri che il Papa ha offerto: accogliere, proteggere, promuovere e integrare”, ha garantito il presidente della Cei.

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