Guerra: card. Zuppi, “è tempo che cessino le armi, i disegni di conquista e di aggressione militare”

“La solidarietà aiuta la resistenza degli ucraini in una situazione tragica, venendo incontro a molteplici e drammatiche necessità. Ci ricordiamo sempre degli ucraini e continuiamo a sostenerli in Ucraina o in Italia, esuli dalla loro terra”. Lo ha detto il card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, che nella sua introduzione al Consiglio permanente dei vescovi italiani ha ringraziato “le tante famiglie che hanno dato disponibilità per accogliere i bambini ucraini”, auspicando che “l’anno prossimo questa accoglienza dei minori ucraini possa trovare un ulteriore e sempre più diffuso sviluppo, per garantire ai più piccoli, feriti intimamente dalla guerra, un periodo di protezione e gioia”. ”Trovare vie di pace nella giustizia, perché siano abbreviate le sofferenze di tanti e salvate tante vite”, ha ripetuto Zuppi sulla scorta del Papa: “L’appassionato impegno per l’Ucraina non fa dimenticare altri Paesi che soffrono guerra, tensioni e instabilità”. “Dovremmo scorrere i nomi dei Paesi in guerra nella preghiera, come i grani del Rosario”, l’invito del cardinale: “Penso al terribile conflitto in Sudan, dove 5 milioni di abitanti su 45 hanno dovuto lasciare le loro case. In questi giorni si è riaccesa una preoccupante violenza nel Nagorno Karabakh per il quale auspichiamo che la vita dei cristiani e la convivenza siano pienamente rispettate. Pensando a questa e a tantissime situazioni di conflitto, sentiamo l’urgenza della pace”. “È tempo di trovare il cambiamento della pace, il cambiamento della fraternità”, la citazione di Papa Francesco: “È tempo che le armi cessino. È tempo di tornare al dialogo, alla diplomazia. È tempo che cessino i disegni di conquista e di aggressione militare. Per questo ripeto: no alla guerra. No alla guerra”.

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