Mortalità materna: Iss, a gennaio 2024 Itoss avvierà un nuovo progetto sui “near miss ostetrici”

Il Reparto Salute della donna e dell’età evolutiva del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute (Cnapps) dell’Istituto superiore di sanità (Iss), in collaborazione con le Regioni, coordina attività di sorveglianza e ricerca di salute pubblica in ambito ostetrico e perinatale per offrire a decisori, professionisti sanitari e cittadini evidenze utili al miglioramento della qualità dell’assistenza alla nascita nel Paese. Itoss ha costruito una rete capillare di referenti clinici nei presidi sanitari che in Italia assistono le donne in gravidanza e al parto. L’obiettivo, spiega oggi l’Istituto superiore di sanità, è” garantire che ogni morte materna venga segnalata e sia oggetto di un rigoroso e accurato processo di revisione critica, per definirne le cause e valutarne l’evitabilità”.
A gennaio 2024 Itoss avvierà un nuovo progetto sui “near miss ostetrici”, ovvero quelle condizioni di grave morbosità materna che portano la donna quasi alla morte e che ci consentono di raccogliere dati preziosi in tempi notevolmente più rapidi rispetto alla sorveglianza della mortalità materna che, fortunatamente, raccoglie ormai meno di 35 casi annui in Italia. Il progetto includerà tutte le regioni e prenderà in esame: la cardiomiopatia, che è la patologia cardiaca responsabile del maggior numero di morti materne indirette in Italia; l’embolia polmonare, che è tra le prime cause di morte materna diretta e finora non è mai stata inclusa in un progetto Itoss; i casi che richiedono un secondo intervento chirurgico dopo un taglio cesareo o un parto vaginale; e l’isterectomia, ossia l’asportazione chirurgica dell’utero a seguito di emorragia ostetrica. Quest’ultima condizione sarà contemporaneamente studiata anche nei Paesi del network Inoss (International Network of Obstetric Survey System), configurando il più ampio studio prospettico di popolazione mai realizzato a livello internazionale su questa condizione di grave morbosità materna.

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