Economia solidale e sostenibile: Treviso, successo per la 17ª edizione di “4passi Festival”

Un bilancio più che positivo quello della 17ª edizione di “4passi Festival”, la rassegna sull’economia solidale e sostenibile di Treviso, ormai consolidata nella formula che da tre anni la vede protagonista nel centro storico della Marca. Oltre 30 le attività dedicate a cittadini e cittadine di tutte le fasce d’età, proposte soprattutto tra il Museo Santa Caterina e la Loggia dei Cavalieri, le due principali sedi del festival di quest’anno. Solo agli incontri, che hanno registrato il tutto esaurito con lunghe liste di attesa, hanno preso parte un migliaio di persone. Oltre 500 i bambini e i ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado che hanno partecipato ai laboratori sul tema del cambiamento climatico e dell’attivismo, a cui si aggiungono 150 famiglie coinvolte nelle attività laboratoriali proposte nel weekend. Trecento i partecipanti ai laboratori per gli adulti e alle degustazioni tenuti in Loggia dei Cavalieri, visitata nei giorni del festival da migliaia di trevigiani ma anche da visitatori provenienti da tutta Italia. Grande successo anche per quella che ha rappresentato la vera scommessa del festival: l’allestimento dell’opera d’arte “Gaia” al Museo di Santa Caterina, visitata in quattro giorni da circa 2000 persone. Un festival che oltre ad attirare un pubblico sempre più ampio, conferma la straordinaria capacità di fare rete con le realtà del territorio: 25 le collaborazioni con associazioni ed enti culturali trevigiani e veneti. Uno sforzo organizzativo reso possibile anche grazie al lavoro di un centinaio di volontari e volontarie.
“4passi Festival in questa 17ª edizione ha contribuito a smantellare un luogo comune che vede le persone scoraggiate, indifferenti e arrese di fronte ai problemi climatici e geopolitici che stiamo vivendo – afferma Valentina Tomio, direttrice del Festival –. Ci sono voglia e bisogno di approfondire, di confrontarsi con persone esperte e testimonianze dirette, per uscire dalla logica talvolta semplificatrice dei social network e andare a fondo delle questioni. Ma c’è anche un grande bisogno di incontrarsi e di condividere timori e soluzioni. La grandissima partecipazione agli incontri e ai laboratori di quest’anno dimostra che i tempi per la nascita di un nuovo attivismo, nonché per dare voce alle alternative che il commercio equo e solidale offre, sono maturi. L’interesse dei trevigiani e dei turisti per le proposte e i prodotti Altromercato alla Loggia dei Cavalieri testimonia una nuova volontà di mettersi in gioco per cambiare le cose. Da protagonisti e non da spettatori”.

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