Papa Francesco: udienza, “oggi è di tutti i giorni criticare la Chiesa”, che “non è quel gruppetto di preti che comanda tutti”

(Foto Vatican Media/SIR)

“Oggi è di tutti giorni criticare la Chiesa, sottolinearne le incoerenze, i peccati, che in realtà sono le nostre incoerenze, i nostri peccati, perché da sempre la Chiesa è un popolo di peccatori che incontrano la misericordia di Dio”. Lo fatto notare il Papa, nella catechesi dell’udienza di oggi, l’ultima del ciclo su San Giuseppe, pronunciata in Aula Paolo VI e dedicata a S. Giuseppe patrono della Chiesa universale. “Domandiamoci se, in fondo al cuore, noi amiamo la Chiesa come è:  popolo di Dio in cammino, con tanti limiti ma con tanta voglia di servire e amare Dio”, l’invito di Francesco, secondo il quale “solo l’amore ci rende capaci di dire pienamente la verità, in maniera non parziale; di dire quello che non va, ma anche di riconoscere tutto il bene e la santità che sono presenti in essa, a partire proprio da Gesù e da Maria”. “Camminare con la Chiesa”, ha proseguito a braccio: “la Chiesa non è quel gruppetto di preti che comanda tutti, no, è tutti noi: custodirci l’uno all’altro, a vicenda”. Di qui l’invito del Papa a domandarsi: “Io quando ho un problema con qualcuno lo custodisco, oppure lo condanno e lo distruggo? Custodire”.

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