Donne e scienza: Save the Children, “investimenti per potenziare insegnamento primo importante passo”

“Vivo apprezzamento per l’impegno del presidente del Consiglio Draghi a stanziare un miliardo di euro per la promozione della partecipazione delle donne alla scienza nel nostro Paese, a partire dal potenziamento dell’insegnamento delle materie scientifiche, al fine di superare gli stereotipi di genere, e portare la percentuale delle ragazze che si iscrivono a facoltà ‘Stem’ al 35%”. Lo esprime Save the Children sottolineando come tra le bambine e le ragazze, in Italia e nel mondo, stia crescendo la passione verso queste discipline e la consapevolezza del valore e del contributo che le donne possono dare in ambito scientifico. “In base all’ultima ricerca realizzata da Ipsos per Save the Children – viene ricordato in una nota – le materie scientifiche appassionano e incuriosiscono il 54% delle adolescenti a scuola. Le ragazze oggi pensano, attraverso i loro studi, di poter dare un contributo anche alle sfide più importanti che la scienza si troverà a dover affrontare nei prossimi 10 anni quando, si spera, la pandemia causata dalla diffusione del Covid-19 sarà un lontano ricordo”. “Nonostante questa consapevolezza, nel 2021, in Italia le immatricolazioni universitarie delle ragazze che scelgono corsi scientifici sul totale delle iscritte si attesta al 22%, sebbene si sia registrato un aumento in particolare per le immatricolazioni in informatica e tecnologie ICT (+15,74%), le materie scientifiche continuano ad essere percepite dalle ragazze come “poco adatte” a loro registrano un aumento delle donne iscritte alle facoltà ‘Stem’ (scienze, tecnologia, ingegneria e matematica)”.
Per Raffaela Milano, direttrice dei Programmi Italia-Europa di Save the Children, “l’impegno assunto dal governo di raddoppiare gli investimenti a supporto dell’insegnamento delle materie scientifiche, come mezzo per superare gli stereotipi di genere, è un incoraggiante passo avanti verso una presa di coscienza, volta a ribaltare il paradigma che rappresenta il mondo scientifico come appannaggio solo degli uomini”. “In tal senso, gli investimenti del Pnrr possono rappresentare, se ben utilizzati, un’occasione unica per sostenere e far fiorire i talenti scientifici delle ragazze che vivono in Italia”, ha proseguito Milano. “Auspichiamo inoltre che interventi mirati, come quello annunciato, vengano adottati in modo strutturato e continuativo per promuovere tra le bambine e le ragazze – a partire da quelle che vivono nei contesti più svantaggiati – l’acquisizione di fiducia nelle proprie capacità nella matematica, le scienze, l’ingegneria e le tecnologie digitali”, ha concluso Milano.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia