Honduras: arrestato l’ex presidente Juan Orlando Hernández dopo richiesta di estradizione giunta da Usa con gravi accuse di narcotraffico e commercio d’armi

(Foto: ANSA/SIR)

Per un decennio è stato l’uomo più potente dell’Honduras, fino a qualche settimana fa. Ieri è apparso in manette davanti ai giornalisti, mentre la gente scendeva in strada a Tegucigalpa a “festeggiare”. L’ex presidente dell’Honduras Juan Orlando Hernández è stato arrestato nella sua abitazione dagli agenti della Polizia nazionale, in seguito a un’ordinanza di “arresto provvisorio” emessa dal giudice Edwin Ortez Cruz, incaricato dalla Corte Suprema di valutare la richiesta di estradizione che è stata presentata dal Governo degli Stati Uniti nei confronti dell’ex presidente. Durissime le accuse provenienti dagli Usa: traffico d’armi, traffico di droga, corruzione pubblica legata alla criminalità organizzata e associazione Illecita (per i collegamenti con il cartello di Sinaloa). Se giudicato colpevole, potrebbe essere condannato all’ergastolo.


L’ex presidente, in pratica tra il 2004 al 2022, secondo il documento di richiesta d’estradizione, reso noto lunedì, sarebbe stato una pedina chiave come snodo del narcotraffico internazionale, per ricevere tonnellate di cocaina (si parla di 500mila chilogrammi) inviate dalla Colombia e dal Venezuela e farle arrivare negli Stati Uniti. Juan Orlando Hernández avrebbe ricevuto milioni di dollari in tangenti e profitti da diverse organizzazioni di trafficanti di droga in Honduras, Messico e altri Paesi.


L’ex presidente ha lasciato la sua casa, ammanettato e con indosso un giubbotto antiproiettile. Da lì è stato trasferito al quartier generale delle forze speciali, noto come Cobras, per sottoporsi a una valutazione medica prima di essere portato davanti al giudice.

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