Consiglio d’Europa: questa sera luci spente in solidarietà con il popolo ucraino che vive al buio. Iniziativa accolta in diversi Paesi

Si spegneranno anche le luci della sede del Consiglio d’Europa a Strasburgo, questa sera alle 20, in solidarietà con il popolo ucraino che vive al buio. “Come risultato della aggressione Russa, milioni di Ucraini stanno vivendo senza elettricità, riscaldamento, acqua”, si legge nel tweet dell’istituzione paneuropea. È il giorno più buio dell’anno, il 21 dicembre, reso ancora più buio per il popolo ucraino. Un’ora per l’Ucraina (#HourForUkraine): è questa l’iniziativa che si sta diffondendo sui social, lanciata da alcuni parlamentari ucraini e sostenuta dal sindaco di Kiev, dal sindaco di Londra e da una serie di ong, tra cui la rete di esperti di comunicazione ucraini, Ukrainian Pr Army. Proprio questo gruppo di comunicatori ha scritto sul proprio profilo: “Potremo vedere il vostro sostegno anche nel buio. Il buio per l’Ucraina è iniziato a metà ottobre, quando la Russia ha bombardato e colpito le strutture energetiche civili nel Paese”. Per mostrare solidarietà a 10 milioni di persone che sono nel mezzo di un inverno senza energia, si chiede un atto simbolico: spegnere le luci di Natale alle 20, secondo il proprio fuso orario, per rinnovare l’unità attorno all’Ucraina. Con il passare delle ore, l’iniziativa sta raccogliendo adesioni nel mondo, da parte di singole persone o di enti e istituzioni: tra le luci che si spegneranno, quelle dell’albero di Natale a Trafalgar Square a Londra, quelle dell’università scozzese di Saint Andrews, le luci di Natale del centro di Lublino, in Polonia, quelle del palazzo del Comitato delle Regioni, nel cuore di Bruxelles.

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