Diocesi: Terni, concluso il progetto “Filar” per la formazione di 48 detenuti nel settore della ristorazione

Si è concluso con la consegna degli attestati, il progetto “Filar – Formazione per l’inclusione socio lavorativa nel settore della ristorazione”, svoltosi presso la casa circondariale di Terni sotto la guida di Università dei Sapori scarl, assieme all’Associazione di volontariato San Martino-Caritas di Terni-Narni-Amelia e Iter scarl impresa sociale.
Il progetto nasce “con l’intento di favorire il miglioramento della condizione sociale e lavorativa di 48 detenuti della casa circondariale di Terni, attraverso percorsi di formazione specifici nel settore della ristorazione. Anche nell’espressione della partnership creata, l’attività ha voluto mettere a disposizione dei detenuti un’esperienza formativa qualificante, strumenti e supporti dedicati ed espressamente tarati sulle esigenze del singolo, sulle caratteristiche e la durata della pena da scontare, in modo da inserire la persona ristretta in attività occupazionali capaci di aiutarla e ridefinire il proprio recupero sociale”.
Le attività laboratoriali, precedute da momenti di orientamento tra gli operatori dell’Associazione di volontariato San Martino e i detenuti, sono iniziate a gennaio 2020 e terminate lo scorso 31 agosto.
Sono state due le edizioni del percorso di cucina dedicato alle preparazioni gastronomiche, della durata di 120 ore, e due le edizioni del corso di Pizzeria, sempre della durata di 120 ore totali.
“Riteniamo questa esperienza per i detenuti del carcere di Terni estremamente utile per le professionalità formate e per i contenuti valoriali espressi – dice Stefano Lupi, presidente di Università dei Sapori -. Grazie ai due corsi di pizzeria è stato recuperato e ripristinato il laboratorio di panificazione allestito all’interno della casa circondariale, che era in disuso da anni. Il laboratorio, in virtù delle competenze tecniche acquisite da 27 detenuti (15 nella prima edizione e 12 nella seconda), potrebbe essere riavviato permanentemente per la produzione del pane, biscotti e altri prodotti ai fini del consumo interno per i detenuti della casa circondariale. Ciò costituirebbe un elemento importante e concreto di integrazione dando, attraverso il lavoro, dignità e gratificazione alle persone”.
“La conclusione di questo progetto con la consegna degli attestati – ha detto il vescovo di Terni-Narni-Amelia, mons. Giuseppe Piemontese, ai detenuti – è motivo di speranza, perché l’attività, l’impegno, il lavoro competente e la formazione sono fondamentali nella vita della persona. Vi auguro che queste competenze si traducano in un lavoro che sia di sostegno alla vostra realizzazione. Il pane per i cristiani è l’elemento fondamentale dell’Eucaristia e riconoscimento della presenza del Signore e dono del corpo di Cristo per la nostra redenzione”.

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