Ccee: Assemblea plenaria a Roma per il 50° anniversario. Incontro con Papa Francesco e il presidente della Repubblica Mattarella

Il Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (Ccee) celebra, quest’anno, il suo 50° anniversario e, per festeggiare questo evento giubilare, la sua annuale Assemblea plenaria, a cui partecipano i presidenti delle Conferenze episcopali di tutta Europa, si svolgerà a Roma, dal 23 al 26 settembre. A Roma, i presuli saranno accolti da Papa Francesco e dal presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella. Il 23 settembre, alle 17, la sessione inaugurale della plenaria sarà aperta dalla celebrazione eucaristica presieduta dal Santo Padre, nella basilica di San Pietro. Al termine della santa messa, i partecipanti si recheranno in visita alle tombe dei papi che hanno accompagnato il Ccee per un momento di preghiera. Il giorno dopo, nel pomeriggio del 24 settembre, i presidenti delle Conferenze episcopali d’Europa saranno accolti al Quirinale dal presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella. Il tema scelto per la plenaria, “Ccee, 50 anni a servizio dell’Europa, memoria e prospettive nell’orizzonte di Fratelli tutti”, vuole essere – si legge in una nota diffusa questa mattina – “l’occasione per fare un’analisi della situazione europea, individuare gli elementi più significativi che influiscono sul tessuto ecclesiale e civile del nostro Continente e fare memoria viva delle radici cristiane insite nella sua storia. E per rinnovare l’impegno della Chiesa per l’edificazione dell’Europa, seguendo l’esortazione di Papa Francesco che, nel suo messaggio ai vescovi europei in occasione dell’assemblea di Santiago de Compostela, li ha invitati a adoperarsi “per un nuovo umanesimo europeo, capace di dialogare, di integrare e di generare” perché l’Europa possa “crescere come una famiglia di popoli, terra di pace e di speranza”. Il Ccee fu istituito nel marzo del 1971 e, successivamente, approvato da San Paolo VI. “Voluto come organismo di comunione tra le Conferenze episcopali d’Europa” e avendo come fine la promozione e la custodia del bene della Chiesa, da 50 anni il Ccee si impegna, secondo il proprio statuto, a promuovere “l’esercizio della collegialità nella comunione gerarchica cum et sub romano pontefice; a favorire una più stretta cooperazione tra i vescovi e le Conferenze episcopali per promuovere e ispirare la nuova evangelizzazione; a contribuire al dialogo ecumenico per l’unità dei cristiani; a offrire una testimonianza ecclesiale nella società europea”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Territori