Thailandia: Salesiani, ex allievi ciechi e ipovedenti si sostengono a vicenda nella lotta al Covid-19

La Thailandia sta subendo una grave crisi a causa della pandemia di Covid-19, in particolare della “variante Delta” di cui soffre il 70% delle persone contagiate. Dall’inizio di agosto le persone colpite dal virus sono in media oltre 20.000 al giorno (contando solo quelle accolte nel sistema ospedaliero). Al 7 agosto la somma totale delle persone colpite ha raggiunto la cifra di 693.000 unità e il totale delle vittime causate dal coronavirus è di 5.663. Inoltre, con 9.318 persone infettate ogni milione, la Thailandia è il 40° Paese al mondo per numero di infezioni. E mentre il programma di vaccinazione procede a rilento e i vaccini disponibili non sono sufficienti per tutti, il governo ha proclamato lo stato di emergenza, è stato imposto un coprifuoco quotidiano dalle 21 alle 4 di notte e si prevede che le scuole, che già da tre mesi utilizzano la didattica a distanza, dovranno proseguire in questa modalità per tutto l’anno scolastico. A offrire il quadro della situazione nel Paese è Ans-Agenzia info salesiana, che ricorda: “In questo contesto, molte persone cieche o ipovedenti stanno soffrendo: alcune perché sono anch’esse positive al virus, altre perché sono state a contatto con dei positivi e quindi non possono comunque uscire di casa per lavorare. Alcuni ricevono aiuto dallo Stato, mentre altri non possono godere nemmeno di quello”.
Per questo, gli ex allievi del Centro di sviluppo delle competenze per i ciechi di Pakkred, sotto la cura dei Salesiani dal 1978, hanno unito le loro risorse per mettere in piedi l’iniziativa: “Fondi dai ciechi per combattere il Covid-19”, “un progetto che consiste nel prestare un aiuto iniziale ai non vedenti e ipovedenti, rimandandoli poi alle agenzie sanitarie interessate per ulteriori cure”, spiega Ans.
Al momento “questo gruppo di ex allievi ha aiutato i loro coetanei in due modi: distribuendo pacchi di cibo a coloro che sono stati colpiti da Covid-19 e consegnando un aiuto monetario a quegli altri ciechi o ipovedenti che ricevono cure negli ospedali da campo o che sono in isolamento nelle loro case”.
La guida dell’iniziativa è stata affidata al salesiano don Carlo Velardo, per molti anni alla guida del centro di Pakkred, che si avvale poi dell’aiuto di sei ex allievi, con incarichi di rappresentanza, segreteria, amministrazione e relazioni pubbliche.
​​​​​​​“In questo periodo di crisi dovuta alla pandemia di Covid-19, una cosa che può diffondersi velocemente, oltre al virus è ‘l’amorevolezza’ delle persone nella società. Anche se ci sono vari modi di aiutare e varie quantità di aiuti possibili, il punto centrale e di maggior rilevanza è l’attenzione alla ‘condivisione reciproca’”, commentano i salesiani dell’Ufficio di comunicazione sociale dell’Ispettoria “San Paolo” della Thailandia.

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