Fondazione Missio: “Sostegno a distanza”, progetti a favore dei bambini nei Paesi in via di sviluppo

(Foto Fondazione Missio)

“In molti Paesi nel mondo mancano ancora i beni di prima necessità e a farne le spese sono soprattutto i bambini: l’istruzione, il gioco, la salute e perfino l’alimentazione in certi territori risultano carenti se non addirittura assenti”. Per questo la Fondazione Missio, organismo pastorale della Conferenza episcopale italiana, propone il “Sostegno a distanza”, che – spiega il sito ufficiale – mira “a garantire loro, attraverso l’intermediazione e la guida di missionarie e missionari, un’infanzia dignitosa e serena su cui porre le basi per costruire un futuro più saldo”. Attivare un sostegno a distanza “significa contribuire alla crescita, fisica e spirituale, dei bambini inseriti nel progetto sostenuto”. Un progetto si sostiene con un contributo di 260 euro per un anno; si può sostenere un progetto individualmente o in gruppo (amici, colleghi, classe di catechismo, compagni di scuola, vicini di casa…); con l’attivazione del sostegno si riceverà un attestato con la descrizione del progetto; si può donare un sostegno a distanza come regalo di Battesimo, prima Comunione, Cresima e Matrimonio “per condividere la gioia di questi momenti con chi vive situazioni di disagio lontano da noi”. Sul sito della Fondazione sono presenti alcuni progetti in itinere (ad esempio un dispensario medico per bambini in Ecuador o materiale scolastico per alunni dell’altopiano in Perù) e altri già realizzati in Guinea Bissau, Madagascar, Albania, Eritrea, Liberia, Brasile, Thailandia, India.

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