Austria: Vienna, la cattedrale di Santo Stefano diviene centro vaccinale strategico. Inaugurazione con il card. Schonborn

Domani l’arcivescovo di Vienna, il card. Christoph Schönborn, e il parroco della cattedrale Toni Faber, insieme con il sindaco di Vienna Michael Ludwig e l’assessore alla Salute Peter Hacker, inaugureranno il centro di vaccinazione nella cattedrale di Santo Stefano. Le vaccinazioni inizieranno da giovedì 12 agosto; il centro vaccinale sarà aperto dal giovedì alla domenica dalle 10 alle 21. Dai primi giorni della pandemia nel febbraio-marzo 2020, l’arcidiocesi di Vienna ha svolto un ruolo di collaborazione stretta con le istituzioni sanitarie locali e federali. Il 20 luglio scorso era stato annunciato che la chiesa più simbolica e più visitata in Austria sarebbe divenuta una stazione di vaccinazione contro il Covid. L’idea era venuta all’assessore comunale alla Salute Hacker, come ha riferito all’Apa, l’agenzia di stampa nazionale austriaca, il parroco Faber. Il capitolo della cattedrale ha realizzato rapidamente l’accordo, che prevede la non sovrapposizione dell’attività vaccinale con gli orari di celebrazione eucaristica. L’arcivescovo Schönborn in precedenza aveva chiesto informazioni sulle opzioni di vaccinazione in una lettera interreligiosa e aveva pubblicizzato più volte le vaccinazioni.
Il municipio ha riferito che la cattedrale è stata scelta perché si trova in una piazza molto frequentata nel cuore di Vienna ed è quindi strategica: ciò anche in riferimento alla possibilità che molti non residenti in visita possano decidere di vaccinarsi. E la location non convenzionale aiuterà a tenere presente il tema della vaccinazione e ad aumentare la disponibilità a vaccinarsi, che recentemente è diminuita.

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