Tratta: l’impegno della Chiesa in America Latina tra video e campagne di informazione e denuncia

In occasione della Giornata mondiale contro la tratta che si celebra oggi, la Chiesa latinoamericana offre occasioni di riflessione, informazione e mobilitazione.

La rete continentale Clamor, con l’appoggio del Consiglio episcopale latinoamericano (Celam) e della Conferenza latinoamericana dei religiosi e religiose (Clar), diffonde quattro video, nell’ambito della campagna “La vita non è una merce, si tratta di persone” con l’obiettivo di rendere visibili le varie forme di tratta esistenti in America Latina e nei Caraibi, come la tratta per sfruttamento sessuale, per lavoro in condizione di schiavitù, per reclutamento nei conflitti, per traffico di organi.

La Commissione episcopale per i migranti e gli itineranti (Cemi) della Conferenza episcopale argentina (Cea), in una nota, afferma che la Giornata mondiale contro la tratta aiuta a ricordare questo crimine e incoraggia le persone a non smettere di pregare e combattere insieme.
“L’obiettivo è che ogni persona schiava torni ad essere libera protagonista della propria vita e parte attiva nella costruzione del bene comune”, si legge nella nota, che fa riferimento anche ai numerosi interventi in materia da parte di Papa Francesco.
“Siamo sentinelle capaci di discernere e prendere decisioni orientate al bene con azioni concrete, innovative e coraggiose, che sappiano rischiare, confidando nella potenza di Dio”, sostiene la Cemi. La nota ricorda che pandemia di Covid-19, “ha esacerbato e peggiorato le condizioni di sfruttamento lavorativo”. E invita a concretizzare un’economia della cura, che “significa un’economia di solidarietà”, che “ben amministrata, dà luogo a una costruzione sociale più sicura e salda”; un’economia, ancora “con regole di mercato che promuovono la giustizia e non gli interessi privati esclusivi”.
In Brasile, la Commissione episcopale speciale per la lotta alla tratta di esseri umani, espressione della Conferenza nazionale dei vescovi del Brasile (Cnbb), assieme alla rete “Un grido per la vita” e all’Associazione brasiliana per la difesa delle donne, dei bambini e dei giovani, promuove in questi giorni la campagna “Quanto vale la vita?”.
La Commissione riferisce che “l’obiettivo è mobilitare e sensibilizzare la Chiesa e l’intera società brasiliana sulla tratta di esseri umani e sul lavoro forzato”. E, come conseguenza della pandemia, una mobilitazione virtuale, che offre materiali per social network, radio e televisione, dibattiti, webinar e celebrazioni virtuali.

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