Incidenti sul lavoro: Inail, nei primo semestre 2021 presentate 538 denunce con esito mortale (-5,6% rispetto allo scorso anno)

Le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presentate all’Inail entro il mese di giugno sono state 538, 32 in meno rispetto alle 570 registrate nei primi sei mesi del 2020 (-5,6%). È quanto emerge dagli open data Inail su “Infortuni e malattie professionali” relativi al primo semestre 2021.
Stando ai dati diffusi, a livello nazionale i dati rilevati al 30 giugno di ciascun anno evidenziano per il primo semestre di quest’anno un aumento solo dei casi in itinere, passati da 85 a 94 (+10,6%), mentre quelli avvenuti in occasione di lavoro sono stati 41 in meno (da 485 a 444, -8,5%). L’aumento ha riguardato solo le gestioni assicurative dell’Agricoltura (da 41 a 58 denunce mortali) e del Conto Stato (da 24 a 33), mentre l’Industria e servizi segna un -11,5% (da 505 a 447 denunce). Dall’analisi territoriale emerge un aumento nel Sud (da 115 a 157), nel Nord-Est (da 107 a 118 casi mortali) e nel Centro (da 101 a 102). Il numero dei decessi, invece, è in calo nel Nord-Ovest (da 213 a 128) e nelle Isole (da 34 a 33).
Il decremento rilevato nel confronto tra i primi sei mesi del 2020 e del 2021, spiega l’Inail, è legato sia alla componente femminile, i cui casi mortali denunciati sono passati da 60 a 51 (-15,0%), sia a quella maschile, che è passata da 510 a 487 casi (-4,5%). Il calo riguarda le denunce dei lavoratori italiani (da 485 a 463) e comunitari (da 32 a 18), mentre quelle dei lavoratori extracomunitari passano da 53 a 57. Dall’analisi per classi di età si segnalano incrementi per le classi 20-29 anni (sei decessi in più) e 40-54 anni (+28 casi), e decrementi in quelle 30-39 anni (-7 casi) e over 55 (-59 decessi, da 307 a 248 casi).
Per quanto riguarda infine le denunce di malattia professionale protocollate dall’Inail, nei primi sei mesi del 2021 sono state 28.855, 8.518 in più rispetto allo stesso periodo del 2020 (+41,9%). Le patologie del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo, del sistema nervoso e dell’orecchio continuano a rappresentare, anche nel primo semestre del 2021, le prime tre malattie professionali denunciate, seguite da quelle del sistema respiratorio e dai tumori.

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