Sanità: Wfp e Oms lanciano progetto congiunto per migliore risposta alle crisi sanitarie

Il World food programme (Wfp) e l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) lanciano “Initiate2”, un progetto congiunto per promuovere la condivisione delle conoscenze e il trasferimento di competenze per una migliore risposta alle crisi sanitarie. L’annuncio arriva a poche settimane dall’evento ministeriale sul ruolo della logistica nelle emergenze sanitarie correnti e future co-organizzato dal governo italiano e da Wfp nell’ambito del G20 e tenutosi il 30 giugno scorso presso la Base di pronto intervento umanitario delle Nazioni Unite (Unhrd) di Brindisi. Attraverso “Initiate2” attori umanitari, università, istituzioni di ricerca e organizzazioni partner nazionali ed internazionali lavoreranno insieme per sviluppare, a seconda delle patologie, soluzioni innovative e standardizzate, come per esempio strutture da campo e kit. “Queste saranno poi testate in loco nel polo Unhrd a Brindisi, che offre un contesto naturale e infrastrutturale per ricreare scenari realistici per simulazioni d’emergenza – spiegano le due organizzazioni internazionali -. Nell’ambito di questa iniziativa, il Wfp e l’Oms organizzeranno inoltre esercitazioni e simulazioni per formare il personale logistico e sanitario sull’installazione e l’uso di queste attrezzature, migliorando così la preparazione e le capacità di risposta alle crisi sanitarie”. Il progetto sarà sviluppato e replicato in vari Paesi usufruendo delle esperienze locali maturate attraverso precedenti risposte alle emergenze. Questa iniziativa coniugherà le competenze tecniche del Wfp e dell’Oms e si avvarrà delle infrastrutture di Unhrd Brindisi, la prima di una rete di basi logistiche dislocate strategicamente nel mondo che immagazzina e spedisce beni di prima necessità per conto della comunità umanitaria. “Initiate2” usufruirà di queste strutture e dell’esperienza pluriennale nel settore della formazione e dell’innovazione: la base Brindisi è infatti regolarmente utilizzata dal 2007 per organizzare simulazioni di emergenza e dal 2014 ospita Unhrd Lab, un’unità di ricerca e sviluppo che studia e testa prodotti e soluzioni innovative per la risposta alle emergenze.

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