Diocesi: Caritas Viterbo, un progetto di turismo intergenerazionale portato avanti in piena pandemia

Itinerari turistici di prossimità, attività agricole all’interno di orti solidali, percorsi formativi: sono gli ingredienti del progetto “In-con-triAMO”, realizzato tra 2020 e 2021 da Caritas diocesana di Viterbo, Acli provinciali, Auser, associazione A.R.I.P.T.Fo.R.P., gruppo Nonni e nipoti, con il contributo della Regione Lazio. I protagonisti sono stati piccoli gruppi di giovani e anziani non legati da vincoli di parentela, coinvolti in “ricerche e sperimentazioni attivate secondo la metodologia in uso nella ricerca psico-sociale – spiegano al Sir gli organizzatori –. Nonostante il distanziamento, i partecipanti hanno consolidato la sfera emozionale e valoriale”. Con questo spirito, sono stati portati avanti percorsi di turismo sostenibile in cui si è privilegiata “la conoscenza dei borghi, delle ricchezze ambientali e socio-economiche – proseguono le realtà promotrici – arricchiti da attività sociali, culturali e ricreative”. Dall’autunno, poi, si sono svolti seminari su ambiente e salute ed è stata condivisa l’esperienza della raccolta delle olive negli Orti solidali della Caritas a Viterbo. Questa esperienza, inoltre, è stata foriera di ulteriori accordi e gruppi di lavoro nati in questi mesi. “Il sostegno derivante dal lavoro di rete in un momento storico difficile conferma l’importanza dello sforzo profuso fin dai primi anni 2000 per il coinvolgimento di enti pubblici e privati del territorio nelle progettualità intergenerazionali, secondo lo slogan: ‘Socializzare le generazioni, socializzando le Istituzioni”, concludono gli organizzatori.

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