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Brexit: Sefcovic (Commissione Ue) risponde a lord Frost su protocollo Irlanda del Nord. Sì a “soluzioni creative”, “no a rinegoziazione”

“Il protocollo sull’Irlanda e l’Irlanda del Nord è la soluzione congiunta che l’Ue ha trovato con il primo ministro Boris Johnson e con lord David Frost, ratificata dal Parlamento del Regno Unito, per affrontare le sfide che la Brexit, e la Brexit scelta dal governo britannico, rappresenta per l’Isola d’Irlanda”. È il vice-presidente della Commissione Maroš Šefčovič, che interviene oggi, rispondendo alle dichiarazioni rese proprio da lord Frost, secondo cui è necessario un “cambiamento significativo del protocollo dell’Irlanda del Nord” per porre rimedio alle difficoltà che sono emerse riguardo al flusso di merci tra Irlanda del Nord (che appartiene ancora al mercato unico) e Gran Bretagna. Šefčovič, che ha dichiarato di “non vedere l’ora di parlare presto con lord Frost”, ha però ricordato che lo scopo del protocollo è “proteggere l’accordo del Venerdì Santo in tutte le sue parti”, evitando da un lato il confine sull’Isola d’Irlanda e dall’altra preservando l’integrità del mercato unico. “L’Ue ha cercato soluzioni pratiche e flessibili per superare le difficoltà che i cittadini dell’Irlanda del Nord stanno incontrando per quanto riguarda l’attuazione del protocollo”, ha aggiunto il vice-presidente, citando ad esempio il pacchetto di misure presentate dalla Commissione il 30 giugno “per affrontare alcune questioni urgenti, compresa la modifica delle nostre norme per garantire la fornitura a lungo termine di medicinali dalla Gran Bretagna all’Irlanda del Nord”. Šefčovič si dice pronto a “continuare a cercare soluzioni creative, nell’ambito del protocollo, nell’interesse di tutte le comunità dell’Irlanda del Nord”, ma non a “rinegoziare il protocollo”.

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