Economia: Banca d’Italia, dal terzo trimestre prevista in accelerazione. Per il Pil +5,1% nel 2021

Partendo “dalle ipotesi che si consolidi il miglioramento sanitario nazionale e globale, che prosegua il deciso sostegno della politica di bilancio – utilizzando sia risorse nazionali sia i fondi europei – e che si mantengano favorevoli le condizioni monetarie e finanziarie, come prefigurato dal Consiglio direttivo della Bce, secondo la Banca d’Italia il prodotto interno lordo “accelererebbe in misura significativa a partire dal terzo trimestre, con una crescita in media d’anno attualmente valutabile al 5,1 per cento, che proseguirebbe nel biennio successivo (a ritmi del 4,4 nel 2022 e del 2,3 nel 2023). In questo quadro il Pil tornerebbe sui livelli precedenti la crisi pandemica nella seconda metà del prossimo anno”. È quanto emerge dal Bollettino economico diffuso oggi dalla Banca d’Italia.
“In controtendenza con quanto avvenuto successivamente alle due precedenti recessioni, la ripresa sarebbe caratterizzata da un forte contributo degli investimenti, che ricomincerebbero a crescere in maniera sostenuta grazie alle prospettive della domanda, alle condizioni favorevoli di finanziamento e al sostegno del Pnrr”, viene spiegato: “In questo scenario, alla fine del triennio il rapporto tra investimenti e Pil si riporterebbe sui livelli prevalenti prima della crisi globale del 2008-09; il peso sul prodotto della componente pubblica tornerebbe, dopo un decennio, in linea con la media europea. Il recupero dei consumi sarebbe più graduale; l’inflazione nel prossimo biennio rimarrebbe contenuta, attorno all’1,3 per cento”. Ma, avverte BankItalia, “questo quadro è fortemente dipendente dall’efficacia e dalla tempestività delle misure di sostegno e rilancio”. Inoltre, “i principali elementi di incertezza rispetto alle proiezioni di crescita sono legati all’evoluzione della pandemia – che può influire su consumi e investimenti -, alla modalità di attuazione dei progetti connessi con il Pnrr e alla loro capacità di incidere anche sulla crescita potenziale, nonché alla risposta dei consumatori alle riaperture dell’economia”.

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