Russia: discorso del presidente Putin alla nazione. Lotta alla pandemia, riforma sanitaria, investimenti sociali. Toni minacciosi in politica estera

(Foto ANSA/SIR)

“Tutto ha funzionato in modo rapido, efficiente, coscienzioso”: non ha risparmiato lodi e ringraziamenti il presidente della Federazione russa Vladimir Putin, per quanto ha fatto il Paese per far fronte alla pandemia Covid. Nel discorso più importante dell’anno, di fronte alle più alte cariche dello Stato, i deputati della Duma, le figure di spicco del mondo accademico, della cultura e delle religioni, Putin ha esordito ringraziando operatori sanitari, insegnanti, forze dell’ordine, imprenditori e agricoltori fino agli scienziati e tutti i cittadini, perché “insieme abbiamo creato una potente barriera contro l’epidemia”. Putin ha dato indicazioni chiare affinché la sanità riprenda a funzionare e recuperi il tempo che il Covid ha fatto perdere per le diagnosi e le cure e perché “si ricostruisca l’intero sistema sanitario” sulla base delle nuove tecnologie di intelligenza artificiale. Un occhio di riguardo per i bambini, a cui Putin ha promesso opportunità e rimborsi perché possano partecipare ad attività estive. Per i bambini affetti da malattie rare e gravi, verrà in aiuto il “Circle of Kindess”, fondo creato con una imposta su “una parte degli redditi alti”.
Un altro tema affrontato dal presidente è stato la grave crisi demografica: “Salvare il popolo russo è la nostra massima priorità nazionale”, ha dichiarato Putin. Si lavorerà per rafforzare sostegni e politiche sociali. Anche in Russia la pandemia ha “esacerbato problemi di disuguaglianze e società”, mentre i prezzi stanno aumentando e i redditi delle famiglie si stanno consumando. Fitto il programma che Putin afferma di voler lanciare con sostegni alle famiglie, 1.300 nuove scuole entro il 2024, aumento di risorse per la formazione degli insegnanti e i loro stipendi, per le università, 24 miliardi di rubli per la cultura.
Solo verso la fine dei quasi 80 minuti di discorso, i temi di politica estera: duro attacco ai “grossolani tentativi di alcuni di imporre la propria volontà agli altri con la forza” che stanno “degenerando” in azioni più pericolose, come “il recente tentativo di organizzare un colpo di Stato in Bielorussia”, non condannato dall’Occidente. Noi “vogliamo avere buoni rapporti con tutti” e “non vogliamo tagliare i ponti”, ma “se qualcuno percepisce le nostre buone intenzioni come indifferenza o debolezza” e di fatto è lui a voler tagliare i ponti, “dovrebbe sapere che la risposta della Russia sarà asimmetrica, rapida e dura”. E ancora “gli organizzatori di qualsiasi provocazione, che minacci gli interessi fondamentali della nostra sicurezza, si pentiranno delle loro azioni come non mai”.

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