Domenica delle Palme: card. Bassetti, “la situazione preoccupa per la pandemia, non induriamo il cuore di fronte al dramma di tanti”

“L’ulivo che abbiamo tra le mani sia segno di pace e ci ricordi che il Signore vuole la pace, dona pace e che la pace deve cominciare dal nostro cuore e dalle nostre famiglie, altrimenti non ci sarà mai pace nel mondo”. Così il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, nell’omelia pronunciata, ieri, Domenica delle Palme, nella cattedrale di San Lorenzo di Perugia, che ha terminato dicendo: “Quest’ulivo ci accompagni nelle nostre case per ricordarci quanto Cristo ci ama, è Lui la nostra pace; quest’ulivo ci ricorda che l’amore vince ogni forma di male”. Quindi, l’augurio di percorrere con Gesù “la sua passione” per “risorgere con Lui”, dal momento che “è la via della vera gioia”.
Il card. Bassetti si è soffermato anche sulla difficile situazione della pandemia: “Stiamo ancora attraversando un periodo di vera povertà materiale e soprattutto spirituale – ha osservato –. La pandemia sta facendo sentire i suoi morsi non solo con più di centomila persone decedute, ma anche per la gravissima crisi che a dismisura cresce tanto per le famiglie quanto per tutte le persone più fragili”. Osservando che “accanto al numero dei decessi c’è un calo a picco delle nascite”, il cardinale lo ha definito “un inverno demografico davvero impressionante”. Dal porporato anche il sostegno ai giovani. “Dico continuamente, soprattutto ai giovani, di non arrendersi, che la pandemia passerà. Certo, la situazione preoccupa. Ha suscitato in me tanto sgomento l’episodio di un padre che si è tolto la vita perché non aveva la possibilità di assistere la figlia gravemente ammalata. Sono cose che ti toccano dentro, ma dobbiamo sostenere in questo momento oltre gli anziani soprattutto i ragazzi e i giovani”.
Infine, l’invito a “non indurire il cuore dinanzi al dramma di tanti poveri cristi che con la loro croce ci ricordano quello che fu la Via Crucis di Gesù”. “Tante via crucis ora le abbiamo dinanzi agli occhi – ha concluso – e durante questa settimana prendiamo in mano il Vangelo e con la preghiera e la meditazione facciamo compagnia a Gesù, alla tremenda solitudine di Gesù nell’Orto degli ulivi e sulla Croce”.

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