Comitato economico e sociale Ue: Suica (Commissione), la Conferenza sul futuro d’Europa partirà in formato digitale

“L’emergenza ci ha uniti oltre ogni immaginazione. Questa vicenda è esempio di che cosa l’Ue può essere. È nostro compito fare in modo che questo non resti un episodio isolato, assicurando di poter agire uniti oltre le emergenze”. Sono parole della presidente del Comitato economico e sociale europeo (Cese), Christa Schweng, pronunciate all’assemblea plenaria del Cese che si è aperta con un confronto sulla Conferenza sul futuro dell’Europa. Proprio quella sarà “l’occasione per discutere di come vogliamo il futuro dell’Ue”, ha continuato Schweng, “unendo tutti in un unico obiettivo e portando cittadini, società civile e istituzioni più vicine”. In plenaria è intervenuta la vicepresidente per la democrazia e la demografia Dubravka Šuica, che ha confermato “l’impegno della Commissione nel lanciare il processo, perché i cittadini possano far sentire la propria voce oltre le elezioni”, impegno che trova dall’altra parte, “voglia delle persone nel farsi coinvolgere”. La Conferenza sarà lanciata “appena avremo un accordo”. Il Consiglio ieri, ha riferito Dubravka Šuica, ha deciso che ci sarà una presidenza congiunta della Conferenza (Commissione, Parlamento e Consiglio) e sarà questa “triplice presidenza” a firmare la dichiarazione congiunta che lancerà il cammino. La vicepresidente ha sottolineato la necessità che la partecipazione di cittadini, società civile, stakeholders, istituzioni dei vari livelli di rappresentanza sia su un “piede di parità” e che le decisioni siano prese per “consenso”, in modo da mostrare la novità e la diversità di questo cammino rispetto al passato: “È importante per la nostra democrazia che in questo momento ha vita dura” ed è necessario per “rispondere ai bisogni dei cittadini” e al nuovo contesto.
Obiettivo del percorso sarà portare cittadini e politici più vicini, oltre che far entrare i diritti dei cittadini nel cuore dei processi politici. La Conferenza “partirà in formato digitale”, a motivo della pandemia, ma si cercherà di alternare “eventi in presenza e a distanza” per permettere la più ampia partecipazione. Una piattaforma ad hoc darà a tutti la possibilità di “seguire, partecipare e contribuire”. La società civile, ha concluso Šuica, “è di estrema importanza nel cammino e avremo bisogno della partecipazione del Cese alla Conferenza”.

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