Attacco in R. D. Congo: Wfp a lutto per l’autista Mustapha Milambo, “sempre pronto ad aiutare gli altri”

Mustapha Milambo - credits: Wfp

In memoria di Mustapha Milambo, l’autista ucciso insieme all’ambasciatore Luca Attanasio e al carabiniere Vittorio Iacovacci nella regione del Nord Kivu, nella Repubblica Democratica del Congo, il World food programme (Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite) ha proclamato oggi un giorno di lutto. Le bandiere di tutte le sue sedi nel mondo sono esposte a mezz’asta. Milambo era conosciuto come “il decano” perché una guida e un riferimento per tutti all’interno del team di dieci autisti congolesi del  Wfp (o Pam). “Piangiamo la tragica morte di Mustapha durante il servizio – dicono al Wfp, che ha la sede centrale a Roma – e non dimenticheremo mai il suo sacrificio”. Milambo, nato a Goma, sposato nel ’90, con figli e una famiglia numerosa, lavorava per il Wfp dal 2005. All’inizio come autista nell’ufficio di Beni nel Nord Kivu. Dopo la chiusura è stato trasferito nell’ufficio di Goma, che conta uno staff di almeno 150 operatori, sui 600 presenti in tutta la Repubblica Democratica del Congo. Dal suo profilo social si capisce che era musulmano, una laurea a Kinshasa, quindi il lavoro al Wfp. Nei suoi post prendeva apertamente le distanze dal fondamentalismo islamico e condannava con decisione la violenza dei gruppi armati. “Mustapha era parte di questa famiglia – così lo ricordano al Wfp, che ha sede a Roma -. I suoi amici e colleghi sono profondamente scioccati dalla notizia della sua morte. Era una persona gentile e disponibile, sempre pronta ad aiutare gli altri”. Mustapha amava il suo lavoro “ed era completamente dedito alla missione di salvare vite umane” nel suo Paese, che continua a soffrire per le conseguenze del conflitto interno, la povertà, la fame e la malnutrizione. Nella R. D. Congo almeno 19,6 milioni di persone vivono in uno stato di forte insicurezza alimentare. Oltre 5,8 milioni di bambini e donne soffrono di malnutrizione acuta. Questi dati danno al Paese africano il triste primato della più estesa emergenza alimentare in termini di numeri assoluti.

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