Romania: Settimana unità dei cristiani, preghiere ecumeniche a Bucarest, Iasi, Oradea, Timisoara, Tulcea, Sibiu

Uno degli incontri svoltisi in Romania durante la Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani

Varie comunità cristiane della Romania hanno ospitato a turno, dal 18 al 25 gennaio, i momenti di preghiera per l’unità dei cristiani. Luterani, riformati, anglicani, armeni, ortodossi, greco-cattolici, romano-cattolici ed ebrei messianici, di lingua romena, ungherese, tedesca e inglese hanno pregato insieme chiedendo il dono dell’unità. Pastori, sacerdoti, vescovi si sono riuniti in preghiera a Bucarest, Iași, Oradea, Timișoara, Tulcea, Sibiu e tanti rappresentanti religiosi hanno trasmesso messaggi video, invitando alla testimonianza comune nell’amore, nel servire i poveri, i bisognosi, i marginalizzati. In tante chiese romano-cattoliche e greco-cattoliche della Romania, durante la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani sono stati vissuti momenti di preghiera speciali.
Nel suo messaggio, il patriarca Daniel, della Chiesa ortodossa romena, ha sottolineato la necessità di venire incontro all’uomo che, nella società contemporanea deve affrontare varie provocazioni e attraversare gravi crisi. “È necessario che la Chiesa di Cristo, nella sua missione, affermi, difenda e promuova la santità del matrimonio, la solidarietà nella famiglia e tra le famiglie, la dignità della maternità, della paternità, della filiazione e della fraternità, come doni dell’amore umile di Dio, che devono essere coltivate sempre con generosità e corresponsabilità, cioè con umanità”.
Il card. Lucian Mureșan, arcivescovo maggiore della Chiesa greco-cattolica romena, ha ricordato l’invito che Papa Francesco aveva rivolto a Blaj, il 2 giugno 2019, durante la sua visita in Romania: “Possiate essere testimoni di libertà e di misericordia facendo prevalere la fraternità e il dialogo sulle divisioni, incrementando la fraternità del sangue, che trova la sua origine nel periodo di sofferenza nel quale i cristiani, divisi nel corso della storia, si sono scoperti più vicini e solidali”. Il cardinale romeno ha invocato il dono dell’unità dei cristiani, sottolineando che dall’esempio e la forza dei martiri possiamo “imparare il vero senso dell’ecumenismo del sangue”.
A Reșița, nella regione romena di Banat, i rappresentanti delle varie denominazioni cristiane hanno celebrato anche 28 anni di preghiera insieme per l’unità: un’iniziativa nata durante il comunismo di Ceaușescu, grazie all’impegno dell’allora parroco Iosef Pál, attuale vescovo romano-cattolico di Timișoara, diventata da un’ottava di preghiera una festa cristiana per l’intera città. “Questo momento di preghiera per l’unità, ha detto mons. Pál, ospitando l’incontro di preghiera nella chiesa Santa Maria di Timișoara, è anche un momento di fraternità. A causa della pandemia non sono presenti tutte le confessioni, ma noi portiamo tutti nel nostro cuore”.

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