Giorno della Memoria: David (amb. Israele presso Santa Sede), un progetto per “alzare la voce contro l’antisemitismo, una piaga che sta crescendo ovunque”

Papa Francesco riceve in udienza Oren David, ambasciatore di Israele presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle lettere credenziali (Vaticano, 27 ottobre 2016)

Un progetto per “alzare la voce contro l’antisemitismo, una piaga che sta crescendo ovunque”. A lanciarlo oggi, Giorno della Memoria, in un video-messaggio pubblicato sui social, è Oren David, ambasciatore di Israele presso la Santa Sede. Una iniziativa che va a collocarsi nell’ambito del 55° anniversario della Dichiarazione Nostra Aetate, “con cui la Chiesa ha riconosciuto le sue radici ebraiche e condannato l’antisemitismo, aprendo la strada a nuove relazioni tra Ebraismo e Chiesa cattolica”. Si tratta di una campagna mediatica, #StopAntiSemitism, incentrata su una serie di  video messaggi, con a tema la lotta all’antisemitismo, contributo di “associazioni, amici, docenti, diplomatici, operatori della comunicazione” e di altri ancora. La raccolta dei video da pubblicare parte oggi e arriverà fino all’8 aprile, Giornata dell’Olocausto in Israele.

“L’antisemitismo – dichiara l’ambasciatore David – si manifesta nella politica, nella distorsione della storia, nella negazione dell’Olocausto, nella delegittimazione di Israele, nel fanatismo religioso e in molti altri ambiti. Crediamo, quindi, sia ancora più importante e necessario diffondere oggi il messaggio della Dichiarazione Nostra Aetate e dei successivi documenti, che hanno portato ad un cambiamento profondo nell’atteggiamento della Chiesa cattolica nei riguardi dell’Ebraismo, nella riscoperta delle proprie radici ebraiche e nel pentimento nei confronti degli insegnamenti antiebraici del passato. Tutto questo è stato ampiamente sottolineato da Papa Giovanni Paolo II che ha definito l’antisemitismo come un ‘peccato contro Dio e l’umanità’, da Papa Benedetto XVI che ha sottolineato ‘l’inseparabile legame tra cattolici e ebrei’ e da Papa Francesco che ha enfatizzato che ‘l’antisemitismo non è né cristiano né umano’ e che ‘un cristiano non può essere antisemita’ perché in contrasto con le sue radici ebraiche”.

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