Diocesi: Spoleto-Norcia: mons. Boccardo, “politica dal corto respiro e incapace di visione e di coraggio. Triste spettacolo, simile ad una guerra senza esclusione di colpi, che produce lacerazioni profonde”

“A livello nazionale e locale c’è una politica dal corto respiro e incapace di visione e di coraggio. Purtroppo dobbiamo spesso assistere ad un triste spettacolo, simile ad una guerra senza esclusione di colpi, che produce inevitabilmente lacerazioni profonde”. Lo ha detto mons. Renato Boccardo, arcivescovo di Spoleto-Norcia celebrando oggi, in cattedrale, la festa patronale di san Ponziano. Presenti circa 200 fedeli, capienza massima del duomo nel rispetto di tutte le norme in atto sul distanziamento per evitare il diffondersi del Coronavirus. Tra le autorità civili e militari, c’erano il presidente della Giunta Regionale dell’Umbria Donatella Tesei, il sindaco di Spoleto, Umberto de Augustinis, quello di Norcia, Nicola Alemanno e altri primi cittadini. “Un autentico confronto – ha rimarcato l’arcivescovo – deve essere orientato a cercare ciò che è bene per la nazione e per la città in un determinato momento della sua storia e deve permettere a ciascuno di sentirsi partecipe di un processo positivo, sia che la partecipazione venga assicurata da chi governa che da chi sta all’opposizione. Purtroppo dobbiamo spesso assistere ad un triste spettacolo, simile ad una guerra senza esclusione di colpi, che produce inevitabilmente lacerazioni profonde. Non sarà facile ricostruire un tessuto sano. Ma non c’è alternativa”. Per mons.Boccardo “un atteggiamento fondamentale” da assumere è “quello dell’amore per il prossimo. In questo nuovo anno, paradossalmente aiutati da un flagello che mette in discussione le certezze acquisite e sovverte le abitudini personali e sociali, ci è chiesto – ha concluso – di scrivere una pagina nuova della storia comune, dentro un avvenire che non è predeterminato, ma che dipende da noi”.

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