Diocesi: Padova, presentato vademecum “L’attività educativa con i minori”. Mons. Cipolla (vescovo), “tutti siamo responsabili del cammino di maturazione dei ragazzi”

La diocesi di Padova offre agli educatori e a tutti coloro che si rapportano con i minori, nei vari ambiti e realtà parrocchiali, un vademecum dal titolo “L’attività educativa con i minori – Linee guida per responsabili, educatori e animatori nella Chiesa di Padova”. Il fascicolo è stato redatto, sotto il coordinamento del vicario episcopale per la Pastorale, don Leopoldo Voltan, dall’Ufficio di Pastorale dei giovani in collaborazione con il Sinai, il Servizio informazione e aiuto, istituito nel 2017, che rappresenta anche il Servizio diocesano per la tutela dei minori (previsto dalle linee guida Cei del 2019).
“L’educazione è uno dei grandi capitoli dell’impegno della nostra Chiesa ed è tra i più importanti. Educare è accompagnare le persone a trovare se stesse e a realizzarsi, con la delicatezza e la competenza che sono necessarie. Questo vademecum testimonia il nostro impegno a offrire un servizio educativo sempre più qualificato nel rapportarsi con chi viene affidato alla Chiesa o ad organizzazioni ad essa affiliate. Il testo è ora offerto come contributo ma si potrà forse arrivare, dopo una prima sperimentazione, a una disposizione ufficiale”, ha affermato mons. Claudio Cipolla, vescovo di Padova, nella conferenza stampa di presentazione del vademecum, avvenuta oggi on line, sulla piattaforma Zoom.
Mons. Cipolla ha ribadito poi l’importanza della formazione e della cura nella scelta degli educatori. “Voglio sottolineare l’importanza di guardare agli educatori, oltre che agli educandi. Non chiunque abbia del tempo è adatto ad assumersi la responsabilità di educare i minori per conto della Chiesa. Il cammino dei ragazzi nella loro maturazione è uno degli aspetti più importanti e di cui dobbiamo sentirci tutti assolutamente responsabili. Abbiamo attraversato momenti difficili da cui dobbiamo imparare a reagire riqualificandoci ancora di più nel nostro servizio. Ci teniamo a metterci in condizioni di servizio leale e competente: e questo nuovo strumento ne è una testimonianza, è un capitolo che si apre verso un miglioramento ulteriore, ma posso dire di essere già molto soddisfatto di quanto realizzato”.

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