Sant’Antonio da Padova: Arciconfraternita, “al posto della distribuzione del ‘pane’ e della processione, drappi ai balconi e alle finestre”

Le norme di sicurezza sanitaria conseguenti alla pandemia da Covid 19 hanno costretto le realtà della basilica antoniana a rivedere i propri programmi tradizionali in occasione della festa di Sant’Antonio, che cade il 13 giugno. Anche l’Arciconfraternita di Sant’Antonio di Padova si è dovuta adeguare alle disposizioni che cercano di preservare la salute pubblica. Per tale ragione, si legge in una nota, “ad oggi (le cose potrebbero cambiare), non ci sembra possibile attuare la consueta benedizione e distribuzione del pane in onore di Sant’Antonio, segno devozionale tanto caro ai devoti del Santo in Italia e nel mondo”.
Certamente il 13 giugno prosegue la nota, “non si svolgerà la processione cittadina con la reliquia del mento di Sant’Antonio. Quest’anno ci sembra ancora più utile la nostra proposta dei drappi antoniani, che potranno essere appesi ai balconi, alle finestre e alle terrazze come segno di condivisione della festa magari proprio in quei momenti nei quali una venerabile reliquia del Santo sorvolerà in elicottero la nostra città”.
L’Arciconfraternita vuole anche accrescere il numero dei propri iscritti e per questo apre le porte di quella che è storicamente la propria casa, ovvero la Scoletta del Santo, con alcune visite ad ingresso gratuito, nella quale i visitatori (in numero non superiore a 15) saranno accolti ed accompagnati dal priore Leonardo Di Ascenzo per conoscere sette secoli di vita sodale attraverso gli affreschi di Tiziano Vecellio e Girolamo Tessari, di Bartolomeo Montagna e Gianantonio Corona e altri ancora.

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